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vino e dieta

Spoiler: vino e dieta si può

SPOILER: VINO E DIETA SI PUO’

Quante volte durante il percorso dietetico ti sarai chiesto, un po’ speranzoso: “Ma, siamo davvero sicuri che vino e dieta non possano proprio andare a braccetto? Ma nemmeno un bicchierino?”

SPOILER, la risposta è sì, e oggi vi spiegheremo il connubio perfetto tra vino e dieta.

 

VINO E DIETA: paradosso o possibilità?

Il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del mosto d’uva. Ne esistono molti tipi, ognuno con caratteristiche uniche dovute al tipo di uva utilizzata, al metodo di produzione e al luogo in cui è coltivata. Viene sorseggiato nelle occasioni più svariate: durante i pasti, come aperitivo, mentre si legge un buon libro..

Inoltre, il vino può essere apprezzato, oltre che per il gusto, per le sue proprietà salutari, sempre se consumato con moderazione. Questo perché, oltre a contenere calorie e zuccheri, contiene alcol, per cui è sempre bene non eccedere. Se stai seguendo una dieta a basso contenuto calorico o se stai cercando di perdere peso, è importante considerare tutti questi fattori.

 

Ma prima di parlare del tipo di vino da mettere sulle nostre tavole e in che quantità consumarlo, capiamo insieme perché il consumo di alcol non dovrebbe mai essere promosso.

 

Come mai il vino non fa bene alla salute?

Vino e dieta sono un connubio possibile, ma focalizziamoci un attimo sull’alcool.

Il vino è buonissimo, ma al suo interno contiene alcool.

L’alcool è una sostanza che purtroppo risulta essere tossica per le nostre cellule in quanto non è una sostanza endogena. Non ha origine all’interno del nostro organismo e quindi non viene riconosciuta come un qualcosa di utile per sé stesso.

 

Ma allora come mai questa sostanza viene continuamente bevuta nei modi più disparati, in pratica da sempre?

Perché, per fortuna, il nostro corpo possiede dei sistemi per metabolizzarlo ed eliminarlo, evitando così che si accumuli e causi gravi danni e renda possibile il connubio vino e dieta.

 

Infatti, per metabolizzare l’etanolo abbiamo ben tre sistemi:

– Primo: già nello stomaco

– Secondo nel reticolo endoplasmatico, un compartimento cellulare

– In ultimo, il terzo dentro le nostre cellule, in organelli chiamati perossisomi

 

Dobbiamo quindi ringraziare questi meccanismi, che ritroviamo soprattutto nel fegato, se possiamo bere del vino senza che questo faccia danni.

Vino e dieta, ecco gli effetti collaterali:

L’alcool è anche una sostanza psicoattiva, che riesce addirittura ad arrivare all’encefalo, dando gli effetti che conosciamo bene.

Inizialmente provoca un rilassamento, seguito da un blocco dei cosiddetti “freni inibitori”, rendendoci più allegri e più disinibiti. A volte ci permette anche di sconfiggere la timidezza e può causare qualche brutta figura con il ragazzo/la ragazza carina di turno.

Con l’aumentare delle dosi possiamo arrivare ad avere confusione mentale e sbalzi di umore, proprio quelli che fanno mandare un messaggino al nostro/la nostra ex, causando un bel guaio!

A dosi nettamente maggiori, l’alcool porta al vomito, coma e morte per arresto cardiaco o respiratorio.

 

Il nostro corpo però, ci aiuta ad evitare queste ultime gravi conseguenze in due modi, che dipendono da come si beve:

– Se si beve troppo velocemente avremo un senso di nausea, seguito dal vomito, per eliminare l’eccessiva dose di alcool.

– Invece se si beve lentamente, il cervello induce uno svenimento, per farci smettere di bere.

 

Il vero danno dell’alcool sull’organismo è quello che si ha nel momento in cui lo si consuma con dosi eccessive per un tempo prolungato.

I primi effetti sono a carico del fegato, con un’iniziale steatosi epatica (accumulo di grasso proprio a livello di questo organo), che è curabile. Ma se non si pone attenzione, può insorgere una successiva ed incurabile cirrosi epatica.

Per non parlare i morti provocati da chi guida in stato di ebbrezza.

 

In ultimo, ahimè, l’alcool non solo apporta tutti questi spiacevoli inconvenienti, ma non serve nemmeno per dissetarci ma ci fa trattenere i liquidi. Sarebbe buona norma bere qualche bicchiere d’acqua prima di consumare bevande alcoliche per smorzare l’iniziale senso di sete.

 

Un quadro generale sull’alcol ed i suoi effetti negativi era doveroso, ma ora torniamo a parlare di vino e dieta.

 

ROSSO o BIANCO: qual è il tuo preferito?

Due vino molto popolari che differiscono in molti aspetti, sia nella produzione che nelle caratteristiche organolettiche: il vino rosso e il vino bianco

Vino e dieta: IL ROSSO

Il vino rosso viene ottenuto dalla fermentazione del mosto d’uva rossa o nerissima, durante la quale i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol. Può essere prodotto con diverse varietà di uva:

● Cabernet Sauvignon

● Merlot

● Pinot Noir

● Sangiovese

Durante la fermentazione, le bucce delle uve vengono lasciate a macerare insieme al mosto per un periodo di tempo che va da alcuni giorni ad alcune settimane, il che conferisce al vino rosso il suo pigmento e il suo gusto intenso e speziato.

Vino e dieta: IL BIANCO

Invece, per quanto riguarda il vino bianco, viene ottenuto dalla fermentazione del mosto d’uva bianca o gialla, durante la quale i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol. Le varietà di uva da cui viene prodotto possono essere:

● Chardonnay

● Sauvignon Blanc

● Riesling

● Pinot Grigio

In questo caso, durante la fermentazione, le bucce delle uve vengono separate dal mosto, il che conferisce al vino bianco il suo colore giallo chiaro e il suo gusto delicato e fresco.

 

Notate la differenza? E’ proprio la presenza o assenza della buccia che rende i due vini così diversi in composizione e gusto..

Il vino rosso è più ricco di composti come tannini o polifenoli, i quali conferiscono il caratteristico sapore. In quello bianco invece, è la presenza di acido citrico a donare un sapore più fresco e fruttato.

 

Quindi, se da una parte il vino rosso contiene polifenoli (come, ad esempio, il resveratrolo che possiede molte proprietà benefiche in particolare per cuore e cervello), dall’altra tende ad avere una gradazione alcolica più elevata rispetto al vino bianco. Questo perchè le uve utilizzate per produrlo contengono una concentrazione di zuccheri più elevata.

 

Vino e dieta: contiamo le calorie

Attenzione alle calorie!

Il vino presenta non solo il problema alcool in quanto sostanza tossica, ma anche il problema delle “calorie vuote”. Con questa espressione si fa riferimento alle calorie presenti in alcuni alimenti, come appunto il vino, che pur dandoci un apporto energetico non contengono nessun elemento nutritivo necessario alla costruzione o al rinnovamento delle nostre cellule.

Quindi, non possiedono un adeguato livello nutritivo o addirittura sono prive di proteine, sali minerali, vitamine, acidi grassi o antiossidanti.

 

Ma quante calorie ci sono in un bicchiere di vino? Dipende.

 

Il vino ha un apporto calorico che varia in base al suo contenuto di alcol e zuccheri: se per ogni grammo di zucchero abbiamo 4 calorie, per ogni grammo di alcol si hanno ben 7 calorie “vuote”!

Va da sé che maggiore sarà il contenuto alcolico del vino e più calorie esso conterrà: più saranno alti i gradi di un vino espressi in etichetta e più aumenterà l’apporto energetico.

 

Quindi: vino e dieta, quanto posso berne?

La dose alcolica giornaliera consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)  non è illimitata: infatti equivale a 12 grammi di etanolo che si trovano in 125 ml di vino.

– gli uomini possono assumere 2 unità alcoliche al giorno, che equivalgono a circa 2 bicchieri di vino oppure 2 di birra

– mentre, le donne (in caso di gravidanza NON si deve assolutamente assumere alcool) solo 1 unità alcolica al giorno, in quanto possiede meno enzimi gastrici per metabolizzare ed eliminare l’alcol

Qualsiasi dose in più andrà ad interferire con il nostro organismo in quanto non può essere degradata subito, ma si distribuirà in attesa di essere eliminata per via urinaria.

 

Detto ciò, possiamo affermare che, lo sappiamo, il vino è convivialità, la dieta un po ‘ meno.

E come ci insegnano i nostri nutrizionisti di Mi Piace Così  durante un percorso di dimagrimento, l’obiettivo reale è creare un sano rapporto con il cibo, solo in questo modo si otterrà una perdita di peso duratura.

E proprio per questa ragione non bisogna mai privarsi di momenti che aiutano a ricaricare lo spirito oltre che il corpo. Quindi se di tanto in tanto vino e dieta dovessero incrociarsi il consiglio è quello di gustarci un calice del nostro vino preferito senza ridurre il tutto ad un mero conteggio di calorie. Ricorda, se hai dubbi o preoccupazioni, puoi sempre chiedere al tuo nutrizionista di fiducia.

 

E siccome si sa che a Natale si è tutti più buoni, vi lasciamo qui sotto alcune regole base d’abbinamento tra vino e dieta per stupire amici e parenti

 

Regole base di abbinamento tra vino e cibo per stupire amici e parenti

L’abbinamento del vino con i cibi è una questione di sperimentazione e di preferenze personali. Tuttavia, considerando le caratteristiche del vino e dieta, è possibile trovare l’abbinamento perfetto che esalterà il gusto di entrambi e renderà indimenticabile l’esperienza di degustazione.

 

Il colore del vino può offrire indizi sulla sua struttura e sui suoi aromi. Ad esempio, i vini rossi tendono ad essere più corposi e strutturati, con aromi di frutta rossa, spezie e legno, mentre i vini bianchi tendono a essere più leggeri e freschi, con aromi di frutta a bacca bianca, fiori ed erbe:

● i vini corposi e strutturati hanno una maggiore presenza al palato e si abbinano meglio a cibi più saporiti o strutturati come piatti a base di carne;

● quelli leggeri e freschi hanno una presenza più delicata e sono meglio abbinati a cibi più delicati o leggeri, come zuppe, salse o piatti a base di pesce cotto al vapore;

 

L’acidità del vino è un’altra caratteristica da tenere in considerazione nell’abbinamento con i cibi:

● I vini ad alta acidità, come alcuni vini bianchi e rosati, hanno una sensazione di freschezza e pulizia al palato e possono essere abbinati a cibi leggeri o a base di verdure;

● Mentre i vini ad acidità più bassa, come alcuni vini rossi, possono essere abbinati a cibi più saporiti o strutturati.

 

Infine, il profilo aromatico del vino è un’altra caratteristica importante da considerare:

● un vino con note di frutta rossa può essere un buon abbinamento per un piatto a base di pomodoro;

● invece il vino con note di noci può essere un buon abbinamento per un piatto a base di funghi o di formaggio erborinato.

 

Facci sapere quale abbinamento vino e dieta hai scelto per il tuo momento di relax.

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