uova di cioccolato per pasqua

Buona Pasqua. Quale cioccolato è migliore per la tua dieta?

Buona Pasqua. Quale cioccolato è migliore per la tua dieta?

La Pasqua è alle porte e tu sei a dieta? Pensi di poter mangiare solo il cioccolato fondente? Bene, questo articolo è per te perchè… non è assolutamente così!

Scopriamo insieme qual è il cioccolato migliore per quando si è a dieta e come consumarlo.

Auguri di Buona Pasqua: Un'Esplorazione nel Mondo del Cioccolato

Il mondo del cioccolato è così ricco, arricchito di storia e colori che è impossibile parlarne in un solo articolo: noi cercheremo di essere sintetici e di arrivare dritti al punto. Ma prima, verrai accompagnato verso il mondo di quello che oggi è il nostro cioccolato…

CIOCCOLATO: UN PO' DI STORIA

Partiamo dall’etimologia della parola: perchè si chiama Cioccolato? Quando Colombo, nel suo qurto viaggio assaggiò il cacao, lo provò sotto forma di una bevanda di nome Xocoatl. Questa era non solo molto amara, ma anche di cattivo sapore, e non fu apprezzata.

Il cacao arrivò comunque in Europa intorno al 1500 dove appunto non fu apprezzato, tanto che il Papa Pio V disse che se bevuta nel venerdì di Quaresima questa non interrompeva il digiuno.

Col trascorrere dei secoli, sempre più chimici studiarono il frutto che ci regala questa gioia, ma solo nel 1828 il chimico Conrad van Houten trovò un metodo per rendere il cacao solubile e molto simile a quello che conosciamo oggi. Inoltre nel giro di poco venne anche scoperto come fare la tavoletta di cioccolato che oggi ci tenta! 

CAFFAREL, nestlè e lindt

Dal 1875, grazie all’Italiano Caffarel, abbiamo oggi la GIANDUIA, una scoperta che merita il Nobel per la pace: quante amicizie e amori sono andati avanti e sono nati grazie alla scusa del caffè…insieme ad un giaduiotto?

Ma la miglioria del cioccolato è appena iniziata! Infatti, nel giro di poco proprio il famoso Nestlè, con la scoperta del latte condensato permise a Daniel Peters di creare la tavoletta di cioccolato al latte, rendendo questa delizia più dolce e palatabile anche ai piccini.

Ma la tavoletta che oggi conosciamo era ancora grezza…andava masticata e si sa, il cioccolato è una goduria per il palato quando si scioglie in bocca. 
E qual è il cioccolattino che si scioglie in bocca, il papà di tutte le scioglievolezza? Ma il LINDT ovviamente! Ebbene si, proprio lui, l’eroe dei regali di San Valentino, Rudolph Lindt, tramite un metodo industriale molto complesso che ha dimostrato il suo genio, ha inventato il cioccolato che si scioglie in bocca: da qui il nome “fondente”, il cioccolato che non si mastica, si fonde, scioglie in bocca.

IL CIBO DEGLI DEI

Theobroma cacao è il nome scientifico dato da Linneo per questo alimento chiamato, nella terra natìa, cibo degli Dei. Di cacao ne esistono diverse varietà, tutte con aromi diversificati: una volta che il produttore di cioccolato sceglie la sua varietà, solitamente originari dal Venezuela, Repubblica Domenicana o Brasile, i semi vengono fermentati e poi tostati e poi viene separata il burro di cacao dalla massa di cacao. A questo punto, in base a quale tipologia di cioccolato si desidera produrre (bianco, al latte, fondente) viene aggiunto in percentuale variabile la massa di cacao, burro di cacao, latte in polvere, zucchero e lecitina. Quest’ultimo è un emulsionante che conferisce la consistenza desiderata.

Fondente, al latte e bianco

Come detto prima, il cioccolato fondente, al latte e bianco contengono percentuali diverse di cacao, massa di cacao, burro di cacao, zucchero e latte. 

Il cioccolato nero è più grasso e tendenzialmente più amaro: infatti non aggiungendo latte, più è alta la percentuale di cacao, più questo è amaro perchè conterrà in proporzione meno zuccheri.

Di conseguenza, più il cioccolato è nero, fondente, più è calorico. Questo perché un grammo di grasso presenta più del doppio delle calorie contenute in un grammo di zucchero. Difatti, un grammo di zucchero possiede solo 4 calorie, 1 grammo di grassi ben 9.

Seguendo questo ragionamento, il cioccolato al latte è molto meno calorico di quello fondente.

Una tavoletta di cioccolato al latte di una nota marca, presenta, ad esempio, per 100g: 557kcal, 34,4g di grassi e 53,3g di carboidrati. 

Della stessa marca, andiamo a leggere i valori nutrizionali del corrispettivo fondente al 99% di cacao: 622kcal, ben 53,3g grassi e 16,3g di carboidrati.

Il cioccolato bianco invece, non si potrebbe nemmeno chiamare in questo modo, Infatti, non è cioccolato poiché non contiene cacao.

le proprietà del cioccolato

Flavonoidi: Composti fenolici prodotti da piante che apportano grandi benefici a noi consumatori. Il cacao è una pianta che non fa eccezione e che ne contiene in grande quantità. Infatti, non pochi sono stati gli studi riguardanti i benefici del consumo di cacao e di cioccolato, in tutte le sue forme. 

Come ho precedentemente illustrato, il cioccolato bianco non si potrebbe nemmeno chiamare tale in quanto non contiene cacao: questo quindi significa che, consumando questo alimento goloso, non possiamo usufruire dei grandi effetti benefici per la nostra salute di queste sostanze preziose.

Maggiore è la percentuale di cacao contenuta in una tavoletta di cioccolato, maggiore sarà la quantità di flavonoidi presenti nella stessa.

 

I BENEFICI DEI FLAVONOIDI

Un consumo di flavonoidi è associato ad un aumento di colesterolo HDL (quello “buono”) e una impattante riduzione di quello LDL (il colesterolo invece “cattivo”).

Inoltre questi fenomenali antiossidanti migliorano la salute delle arterie, migliorano lo stato ipertensivo e riducono gli stati infiammatori sistemici.

Cioccolato e felicità

Durante il ciclo mestruale, dopo una delusione amorosa o come confort food dopo una giornata difficile a lavoro o non aver superato un’esame oppure persino un premio per aver superato brillantemente una prova o dopo aver ricevuto una promozione: il cioccolato è premio e consolazione, promotore della felicità in ogni sua forma. Ma come mai associamo al famoso Cibo degli Dei questo stato di benessere? Tutto molto semplice: il cioccolato ci regala gioia grazie alle sue ingenti quantità di triptofano, il precursore della serotonina, l’ormone che regola il tono dell’umore. Inoltre, quando ci godiamo un alimento che ci piace molto, possiamo trarne benefici non solo palatari ma anche riguardanti i nostri sentimenti e le nostre emozioni. Infatti, la serotonina insieme alla presenza di tiramina, feniletilamina collaborano per attivare una sorta di “dipendenza” da questo alimento. Questo spiegherebbe il perchè non appena apriamo il fantomatico Uovo di Pasqua rischiamo di finirlo tutto! 

Noi di Mi Piace Così conosciamo molto bene gli effetti benefici del cioccolato e quelli riguardanti l’umore che consente di rallegrarci: per questo motivo infatti inseriamo ben 3 volte alla settimana dei dolci, uno dei quali al cacao. Inoltre, deliziare il proprio palato con del cioccolato durante la dietoterapia ci consente di riuscire a seguirla con maggiore compliance: motivo per il quale uno spuntino al giorno, spesso, è a base di cioccolato.

Cioccolato, caffè e te: cosa li accomuna?

Se siete delle mamme ve lo sarete sentite dire almeno una volta: in gravidanza e durante l’allattamento ridurre il consumo di caffè, te e cioccolato. Stessa cosa se si è ipertesi o cardiopatici. Ma come mai? Caffeine, teina e teobromina: sono la stessa sostanza, chiamata con nome differenti in base all’alimento che la contiene. Ed è ormai risaputo che questa molecola è un forte eccitatorio (addirittura in passato era considerato un dopante!) e che quindi detiene diversi benefici ed effetti collaterali. Tra i benefici ritroviamo: riduzione dell’emicrania, effetto “risvegliante” ed energetico. pensato al solito caffè per evitare l’abbiocco post prandiale; se a questo aggiungete un bel quadratino di cioccolato (meglio se fondente in quanto contiene più cacao) avrete consumato la combo perfetta per ritornare operativi al lavoro o sui libri! Per lo stesso motivi sono da limitarne il consumo durante la gravidanza, l’allattamento ma soprattutto quando si segue una terapia anti-ipertesiva. Il cioccolato non “cozza” solo con i farmaci riguardanti il sistema pressorio e circolatorio, infatti è bene consumare questo alimento lontano dalla somministrazione di alcuni farmaci come: antidepressivi, sonniferi, antipsicotici, antiepilettici. Oltretutto è sconsigliato in caso di fenilchetonuria, reflusso gastro-esofageo, sindrome del colon irritabile e ernia iatale.

ma quale cioccolato è migliore?

Analizzando quanto riportato sopra, sarebbe semplice tirare le somme è affermare che il vero cioccolato, quello che fa più bene e quello che ci apporta più benefici è il fondente con un’elevata percentuale di cacao. Abbiamo visto però che contestualmente è il più calorico. Quindi?

La verità è che non esiste un cioccolato migliore: il cioccolato deve essere un momento di piacere, una coccola che ci concediamo giornalmente o più raramente: un momento per noi e per il nostro benessere anzitutto mentale e poi fisico. Perchè fisico solo in un secondo momento? per il semplice fatto che i flavonoidi, il magnesio, il potassio e tutti gli elementi di cui il cioccolato vanta un’ingente quantità sono presenti anche in altri alimenti come frutta e verdura. Perchè dovremmo scegliere quale uova di Pasqua, alimento che acquistiamo solo una volta all’anno, in base ai benefici che quel singolo alimento dovrebbe apportarci? E’ davvero il consumo di un uovo di Pasqua che dovrebbe migliorare o peggiorare il nostro stato di salute?

la salute vien mangiando...bene!

Se si segue la dieta Mi Piace Così che è PERFETTA sotto ogni aspetto, oppure se si riesce ad incastrare la giusta quantità di frutta e verdura, la varietà degli alimenti, la grammatura corretta, non sarà il cioccolatino giornaliero di 10g oppure l’uovo di Pasqua una volta all’anno ad inficiare il nostro stato di salute peggiorandolo. Abbiamo il coraggio di allontanare l’ansia del mangiar bene e la voglia di essere perfetti anche nei momenti di piacere e acquistiamo il nostro uovo di Pasqua preferito: bianco, al pistacchio, al caramello salato o il fantomatico fondente. Possiamo pure osare con un cioccolato rosa (non lo conosci? leggi il nostro articolo per conoscere questa fantastica variante!) o con uno ripieno di lamponi! Abbiate il coraggio di essere voi stessi e di seguire il vostro cuore, o in questo caso, la vostra pancia!

Come detto sopra, noi di Mi Piace Così lo sappiamo bene, ed è il motivo per il quale che inseriamo almeno una merenda al giorno davvero gustosa: la barretta di cereali e cioccolato fondente amaro piace a meno persone… quindi diamo la possibilità di scegliere tra varie opzioni tra cui anche quelle al caramello o al limone, con più o meno cioccolato, di ogni tipo, fondente, al latte o anche bianco!

quello che puoi fare

Un unico consiglio è quello di assumere, regolarmente, cioccolati sempre diversi e di inserire il cioccolato fondente, per abituarsi al sapore e magari riuscire anche a consumarlo in alternativa degli altri due tipi. Questo infatti essendo meno dolce può aiutarci a disabituarci ai sapori più zuccherini…ma se non dovesse succedere o se proprio non ce la sia fa, non è così importante. Fa più “male” un cioccolatino fondente consumato contro voglia che ci spinge poi a mangiare uno bianco per compensare, facendoci asumere più calorie che mangiare direttamente 10g del nostro cioccolato preferito, che sia pure quello Kinder! E tu? Quale uovo di Pasqua acquisterai?

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