–
Tempo di lettura: 5 min'Mangiare solo un gelato a pranzo non ti farà dimagrire (anzi)
Appena arriva il caldo, c’è una frase che nel mio lavoro sento ripetere in continuazione: “Oggi ho mangiato solo un gelato a pranzo.” Questa frase spesso viene detta persino con fierezza, come se fosse una scelta intelligente per tenere sotto controllo il peso, per “non esagerare”. Come se fosse un valore aggiunto al nostro comportamento: “Ho mangiato solo un gelato e non ho toccato più niente!”
Il punto è che il problema sta proprio lì, in quel “niente” che non hai mangiato, che hai scelto di sostituire con un gelato, possibilmente alla frutta.
Ci sono scelte che fai convito di far bene alla tua linea ma che in realtà hanno persino l’effetto opposto.
Mery ce ne parla in questa puntata del podcast: premi play ora e ascoltala adesso!
Mangiare d’estate: un altro modo di vivere i pasti
D’estate i pasti seguono una logica molto semplice: devono essere leggeri, veloci… e soprattutto freschi. Riporto una frase che dice sempre una mia cara amica: “Se potessi, in estate, mi nutrirei di pillole”.
E da un lato, anche se siamo dei buon gustai e amiamo mangiare, la capiamo: in estate il cibo diventa un intruso. Il cibo in estate ti appesantisce, che ti fa perdere tempo, che ti fa sentire gonfio quando intorno a te tutto è bello, leggero, giallo. E allora sviluppi un modo di mangiare che ha una prerogativa estiva: non cucini ma tiri qualcosa di fresco dal frigo, non pranzi ma fai una pausa, spizzicando due pesche dopo una doccia e mentre scrolli i social.
Per questo amiamo il gelato a pranzo in estate: fresco, buono e ci fa sentire leggeri non solo con la pancia ma anche con i sensi di colpa: non era un vero pasto, ma solo un gelato.
Perché in estate tra la prova costume, i bikini body e lo scroll di quei corpi perfetti sui social, i sensi di colpa si fanno sentire di più: ne abbiamo parlato qui, clicca e scopri come combatterli.
Gelato a pranzo: non un pasto ma uno stato mentale
I pasti estivi a volte non lo sono davvero: e il gelato a pranzo ne è l’esempio. Ma quante volte ti ritrovi a voler seguire quei creator su Instagram e mangiare come loro? E allora ecco che su un piatto metti due foglie di lattuga, valeriana o songino se ti senti particolarmente ispirato, mezzo pomodoro e qualche cubetto di feta, per le proteine e perché diciamolo, da moda.
Poi c’è l’anguria: quella che è “solo acqua” ma che non lo è, quella che ti riempie e ti rende felice perché è idratante e fresca, ma che in mezz’ora è bella che digerita.
E poi c’è lui, quello che aspetti da tutto l’inverno: l’aperitivo al tramonto. Che tu sia al mare o in montagna, che sia sul bordo di una piscina o in pieno centro a Milano, bere uno Spritz, mangiare due patatine, 4 olive e 1 bruschetta ti fa sentire in pace con il mondo. Ma non hai cenato per davvero, hai fatto solo una merenda con un po’ di alcol dentro.
Il gelato a pranzo “blocca” il metabolismo
Però quando a pranzo mangi solo frutta, o un gelato, o due foglie di insalata, ti senti leggero, a posto, persino soddisfatto di te. Questa sensazione di soddisfazione personale però dura molto poco, perché il tuo corpo ha già iniziato a fare i conti.
Hai presente quella stanchezza pomeridiana che attribuisci all’afa? O la testa che gira quando ti alzi dalla sedia? Ecco, non sempre è il caldo, è che il corpo ha esaurito l’energia prima di quanto preventivavi.
E’ come partire per un lungo viaggio ma senza carburante: i primi km li fai comunque, poi però ecco che ti ritrovi a bordo strada con la spia della benzina lampeggiante.
Il tuo corpo però non può fermarsi come l’auto, il cuore deve necessariamente battere, i polmoni funzionare. Devi rimanere vivo comunque e spesso ti obblighi persino di lavorare ed essere performante, sempre con quel serbatoio vuoto.
Quindi al tuo organismo che no, non può fermarsi, non resta che arrangiarsi. E non lo fa “bloccando” il metabolismo perché altrimenti saresti morto, ma rallenta. Si arrangia con quello che ha: quindi pressione più bassa, funzionalità intestinale ridotta al minimo, concentrazione non pervenuta.
Il tuo corpo consuma meno, non di più: esattamente il contrario di quello che speravi.
Un esempio di dieta estiva anti metabolismo
Una giornata alimentare tipica estiva, che raccontano spesso i nostri pazienti è composta più o meno in questo modo:
Colazione: un caffè, perché la mattina non hai fame, hai sudato anche l’acqua che non hai bevuto durante la notte e mangiare è sinceramente l’ultimo dei tuoi pensieri. Quindi vada per un caffè, al ginseng persino, perché come sempre, devi essere performante, lucido e sveglio.
A metà mattina una pesca: la frutta fa bene, sei carico di lavoro e non hai proprio il tempo di mangiare.
A pranzo: un gelato! Un cono al bar sotto l’ufficio, un cornetto 5 stelle comprato sfuso direttamente al supermercato, un ghiacciolo davanti la tv dopo aver recuperato le mille lavatrici al sabato.
Sembra una giornata sensata, perfetta addirittura, senza esagerare. Ma in realtà hai dato al tuo corpo solo zuccheri, acqua e forse qualche grammo di grasso se ti sei concesso un gelato alla crema.
Arrivi al pomeriggio e il tuo corpo non ha ancora ricevuto nessun nutrimento: non le proteine per il recupero dei tuoi muscoli che hanno lavorato comunque, nessuna energie da stoccare nel tuo fegato o fibre muscolari che possa tenerti sveglio e in piedi per ore. E’ tutto fresco si, ma anche veloce, e finisce in fretta.
Come mangiare un gelato a pranzo senza bloccare il metabolismo
I pazienti di Mery sono fortunati e lo sanno: a nessuno viene chiesto di rinunciare ad un gelato con 30 gradi all’ombra.
Bisogna però lavorare sul resto della giornata: perché se a colazione hai digiunato (e si, anche un caffè macchiato viene visto come digiuno), hai consumato solo una pesca come spuntino e a pranzo un gelato, devi recuperare nel pomeriggio e fare la grazia al tuo corpo di fornirgli i nutrienti che gli servono.
Spezza la mattina con uno yogurt bianco intero (perché lo sai che quello magro ha appena 10kcal in meno rispetto a quello intero e 10 punti in meno di sapore anche, no?) della frutta secca e dei cereali. Al pomeriggio puoi fare merenda con una bruschetta con avocado e salmone. A cena un’insalata, si, ma con la testa: lattuga, mais, ceci, olive e un filo d’olio. Zero fornelli, zero sbatti, tanti nutrienti.
Non devi essere perfetto ad ogni pasto ma devi garantire nell’arco della giornata tutti i nutrienti al tuo corpo.
I conti della corretta alimentazione
Una giornata nutrizionalmente corretta, soprattutto se vuoi incastrarci dentro gelati, pranzi con Frozen yogurt o macedonie di frutta per cena hanno bisogno di conti. Ma questi conti non devi farli tu, i nutrizionisti servono a questo: gelati, aperitivi, insalate sanno d’estate ma non di corretta alimentazione.
Non hai tagliato solo le calorie, ma anche tutto quello che era necessario.
E se oltre ai conti vuoi delegare anche la preparazione dei pasti e spegnere definitivamente ogni fornello, puoi iniziare Mi Piace Così. Spesso i nostri pazienti vorrebbero mettere “in pausa” il programma perché in estate non riescono a seguirlo perfettamente.
Le verità è che mai riuscirete a seguirlo perfettamente perché non è previsto che sia seguito alla lettera ogni giorno. Noi nutrizionisti lo sappiamo che non avete una vita “da menu”. Ma c’è un’altra cosa più importante da sapere: è proprio l’estate il momento in cui dovresti provare Mi Piace Così. Leggero ma con tutti i nutrienti, veloce e senza fornelli, fresco con i piatti del menu estivo e soprattutto: se pranzi con un gelato a cena mangi uno dei nostri piatti, segui le indicazioni del nutrizionista ed ecco che non hai mandato il tuo corpo in riserva come quell’auto senza carburante.
Articolo scritto e redatto da:
Dott.ssa Alfieri Arianna, biologa nutrizionista









