–
Tempo di lettura: 5 min'Mi Piace Così e “l’inevitabile” effetto yo-yo: cosa dicono i dati
“L’inevitabile effetto yo-yo”. Inevitabile: dal dizionario Treccani, qualcosa che non può essere evitato.
L’effetto yo-yo, dopo aver perso peso con Mi Piace Così, non è stato considerato possibile, frequente, probabile, ma inevitabile.
È questa una delle affermazioni sulle quali è necessario soffermarsi.
E non perché il recupero del peso dopo una dieta non esista, ma perché, in scienza, parole assolute come “inevitabile” dovrebbero essere usate solo quando i dati non lasciano spazio ad alternative.
I dati raccolti su Mi Piace Così mostrano che il recupero del peso non è affatto un esito inevitabile.
Mi Piace Così: alimenti ultraprocessati?
Ma prima di procedere sui dati inerenti al mantenimento o recupero del peso perso dopo il dimagrimento, vale la pena soffermarsi sulla seconda espressione che ha cercato di riassumere l’essenza di Mi Piace Così: ultraprocessato.
Secondo la classificazione NOVA, un alimento è ultraprocessato quando la sua formulazione industriale contiene ingredienti, sostanze o additivi poco utilizzati nella cucina domestica.
Il punto, quindi, non è come un alimento viene conservato, ma come viene formulato. In effetti, se fosse il solo metodo di conservazione a determinare l’ultraprocessazione, andrebbero considerate tali anche le conserve preparate d’estate dalle vecchie generazioni, le marmellate ottenute dalla frutta fresca, il tonno sott’olio che fa parte della tradizione alimentare italiana fin dai tempi dei Florio o persino il latte a lunga conservazione onnipresente nelle cucine.
Essere confezionato, sterilizzato o pastorizzato non significa, di per sé, essere ultraprocessato.
È importante chiarirlo in quanto, all’interno del programma alimentare Mi Piace Così, alcune referenze ultraprocessate sono effettivamente presenti.
E questo non rappresenta un’anomalia in un contesto di sana alimentazione.
Una dieta sana non è una dieta perfetta
Una dieta equilibrata e sostenibile nel tempo non è composta esclusivamente da alimenti nutrizionalmente “perfetti”, ma può includere anche prodotti più palatabili e gratificanti, purché inseriti nelle giuste quantità e con una frequenza adeguata.
Snack, barrette, cereali da colazione o anche patatine confezionate possono trovare spazio all’interno di una dieta, seppur dimagrante, senza per questo comprometterne la qualità complessiva.
Il programma alimentare Mi Piace Così inserisce alimenti ultraprocessati all’interno di un sistema vario, composto da alimenti semplici e nutrienti, ispirati al modello mediterraneo: questa scelta è determinata dall’oggettività relativa alla variabilità nutrizionale. Una dieta varia, comprendente anche alimenti ultraprocessati ma gradevoli e gratificanti, protagonisti di “sfizi” e desideri, è una dieta sostenibile.
Le pepite al cioccolato, assunte come esempio rappresentativo del programma alimentare, costituiscono in realtà soltanto una delle colazioni previste. Il ventaglio delle proposte comprende infatti anche alternative più semplici, come pane ai cereali, integrale e fette biscottate.
Mi Piace Così: yuka e nutriscore
Ed è proprio qui che il metodo scientifico richiede maggiore rigore: una singola referenza non può diventare la rappresentazione dell’intero programma. Bisogna invece attenzionare la frequenza, le quantità e lo spazio che gli alimenti ultraprocessati occupano rispetto alla totalità delle preparazioni.
All’interno di Mi Piace Così le preparazioni ultraprocessate hanno una presenza ridotta, con grammature nell’ordine dei 30 grammi, in momenti della giornata circoscritti. Quando opportuno possono essere sostituite con alternative più fresche, sulla base delle indicazioni del biologo nutrizionista o del dietista che accompagna la persona durante il percorso.
I veri protagonisti del programma Mi Piace Così sono i piatti principali, pranzi e cene ispirati al modello mediterraneo e al Piatto Sano di Harvard. Queste preparazioni presentano per la maggior parte un Nutri-Score A che, ben lontano dall’essere “ingannevole” come è stato definito, nasce proprio per fornire una valutazione del profilo nutrizionale complessivo di un alimento.
Molte referenze ottengono inoltre giudizi positivi anche su Yuka, sistema che considera non solo la qualità nutrizionale, ma anche la presenza di additivi e le certificazioni biologiche.
I pranzi e le cene di Mi Piace Così non contengono conservanti aggiunti: subiscono un confezionamento in atmosfera protettiva e vengono sottoposti ad appertizzazione, un trattamento termico controllato che ne garantisce la stabilità microbiologica e la conservazione nel tempo.
Il principio è analogo a quello tradizionalmente utilizzato dalle generazioni precedenti per la conservazione domestica delle conserve di pomodoro, sebbene applicato oggi attraverso processi controllati e sicuri.
Mi Piace Così e l’effetto yo-yo: il ruolo dell’educazione alimentare
Mi Piace Così, però, non è soltanto un insieme di piatti pronti: è anche un percorso che integra strumenti di educazione alimentare, elemento centrale nella prevenzione del recupero ponderale nel tempo.
L’effetto yo-yo, infatti, non è un esito inevitabile grazie ai fattori che possono contribuire a ridurne il rischio: tra questi la capacità delle persone di acquisire competenze per gestire in autonomia la propria alimentazione.
Nel modello Mi Piace Così questo percorso educativo si sviluppa attraverso due strumenti principali.
Il primo è l’esempio: consumando quotidianamente piatti ispirati al Piatto Sano di Harvard, la persona impara progressivamente a riconoscere la corretta composizione di un pasto e, successivamente, a riprodurli anche in autonomia.
Il secondo è l’accompagnamento dei professionisti della nutrizione: durante il programma, ogni tre settimane è previsto il contatto con un biologo nutrizionista o un dietista. Il supporto nutrizionale rimane inoltre disponibile, senza obbligo di acquisto, fino a tre anni dopo la conclusione del percorso.
Mi Piace Così oltre il dimagrimento: una prospettiva rivolta alla salute
L’obiettivo non è quindi soltanto favorire il dimagrimento, ma utilizzare il percorso come occasione per costruire competenze alimentari che possano accompagnare la persona anche nel mantenimento, in una prospettiva di salute e prevenzione.
È proprio questa visione del percorso, inteso non soltanto come strumento di dimagrimento ma come occasione di educazione alla salute, ad aver trovato un riconoscimento: nel 2026 Mi Piace Così è stata infatti insignita del titolo di Paladino Italiano della Salute.
Il rigore scientifico impone che intenti quali educazione alimentare, mantenimento del peso e prevenzione possano essere verificati attraverso dati osservabili. Mi Piace Così ha quindi deciso di intraprendere un percorso di ricerca nell’ambito di due lavori di tesi realizzati dall’Università degli Studi di Milano.
Attraverso uno studio osservazionale prospettico sono stati valutati due aspetti nei soggetti che avevano concluso il programma da un periodo compreso tra 6 e 36 mesi.
Da un lato, l’acquisizione di conoscenze alimentari di base e la capacità di proseguire autonomamente un modello alimentare di tipo mediterraneo.
Dall’altro è stato valutato l’eventuale recupero del peso dopo la conclusione del percorso nutrizionale.
Cosa racconta la ricerca scientifica su Mi Piace Così e l’effetto yo-yo
La valutazione attraverso il questionario MEDAS ha evidenziato, nella maggior parte dei partecipanti, un’aderenza alle abitudini alimentari caratteristiche del modello mediterraneo.
I dati dimostrano che l’effetto “rebound” del calo ponderale non è inevitabile: chi decide di perdere peso con Mi Piace Così può contemporaneamente avvantaggiarsi dalla comodità dei pasti pronti senza dover rinunciare ad un’educazione alimentare improntata verso il modello mediterraneo.
Modello che non esclude il consumo di alimenti ultraprocessati che permettono di rendere la dieta uno stile di vita sostenibile nel tempo.
Meglio una dieta imperfetta, nutrizionalmente bilanciata e sostenibile nel tempo che un’alimentazione perfetta ma impossibile da mantenere.
La critica è uno strumento prezioso quando permette di interrogarsi circa le proprie azioni e contribuisce al miglioramento. Ma proprio il metodo scientifico ci insegna che prima di formulare conclusioni definitive occorre osservare tutti gli elementi disponibili.
Per questo Mi Piace Così invita ad analizzare i dati, la struttura e il programma nella sua interezza. E dopo un confronto professionale potrà nascere un’informazione utile per chi ogni giorno sceglie di prendersi cura della propria salute.
Articolo scritto e redatto da:
Dott.ssa Alfieri Arianna, biologa nutrizionista









