se sgarro rovino tutto
7 Luglio 2026

Tempo di lettura: 3 min'

Se sgarro rovino tutto? La trappola del tutto o nulla 

L’hai vissuto tante volte, se ti dico di immaginare la scena di quello che precede il tuo pensiero: “Se sgarro rovino tutto?” lo puoi ben vedere nella tua testa: è stata una settimana difficile, complessa e straziante. Hai saltato la palestra per 3 giorni di fila, sei tornato a casa tardi e sei caduto nella tentazione di quel trancio di focaccia con le olive del panificio sotto casa.

L’indomani così ti svegli, ti pesi (pessima decisione) e vedi 1,5kg in più sulla bilancia. Nella tua testa allora parte quella voce che conosci fin troppo bene “Ecco, è ovvio che se sgarro rovino tutto!” e il pensiero successivo: “Ormai è tutto storto, ricomincerò quando finirà questo periodo”. Ma quella voce non è un difetto di fabbrica, è una trappola. Una trappola che ti tiene legata a dei meccanismi che non funzionano. E oggi Mery ci racconta come uscirne. Dove? Ma ovviamente sul podcast Mi Piaccio Così – La Voce del tuo Corpo.

Premi play adesso e ascolta subito la puntata!

La trappola cognitiva

Quella voce che ti ripete come una cantilena “Se sgarro rovino tutto” ha un nome: in psicologia si chiama pensiero del tutto o nulla. Il nostro cervello è un organo pigro, ama risparmiare energia e per farlo adora le categorie nette. Bianco o nero. Buono o cattivo. Dieta o sgarro. Non concepisce le sfumature. Quindi, quando ti trovi davanti a un piccolo imprevisto, il cervello non sa ricollocarti a metà strada: se non sei al 100% dentro la regola, sei automaticamente al 100% fuori. Un corto circuito che ti fa credere di aver fallito su tutta la linea per un singolo momento. 

La metafora della portiera

Mery ci da un esercizio, ci fa riflettere: proviamo a portare questa logica nella vita di tutti i giorni. Un modo per capire quanto sia assurda. Se stai guidando e per errore righi la portiera contro un muretto, cosa fai? Scendi infuriato, prendi una mazza dal portabagagli e distruggi tutta la carrozzeria urlando ‘vabbè, ormai è rigata, tanto vale demolirla’? Ovviamente no. E allora con la dieta perché lo fai?  

Siamo così crudeli con noi e in una maniera uguale e contraria con gli altri, persino con gli oggetti. Se graffi il tuo cellulare gli cambi lo schermo, compri una pellicola protettiva. Se righi la macchina chiami il lattoniere. Ma tu non puoi sbagliare, perché se lo fai ti punti il dito contro.

“Se sgarro rovino tutto?”: il pensiero che nasce dietro una gabbia.

Siamo stati educati a pensare alla dieta come a una prigione: o sei dentro o sei fuori dalla dieta. Ma la parola dieta significa semplicemente stile di vita. È la prima cosa che ci insegnano all’università — e, credimi, sradicare questa idea rigida di restrizione è in assoluto la parte più difficile e complicata del nostro lavoro con i pazienti.  

E lo sgarro non esiste: è solo un concetto tossico che qualcuno ha inventato per farti sentire in colpa. E lo hanno usato anche persone che ti davano “un pasto libero alla settimana” promuovendolo come l’ora d’aria da quella prigione di ristrettezza calorica.

Mettiamo il caso che un giorno salti due delle tre porzioni di frutta che dovresti mangiare. Lo sai benissimo che fa bene, eppure oggi non ci sei proprio riuscito: è uscita una riunione urgente, si è allungato l’appuntamento dal dentista, c’era la cena del corso di ballo per festeggiare i traguardi dell’anno. E quindi? Pace. Perché quello che stiamo costruendo insieme non è una sequenza perfetta di giorni impeccabili — è un insieme di abitudini che durano nel tempo. E le abitudini che durano nel tempo hanno bisogno di respirare.

La tua storia è un lungo percorso che merita di essere vissuto

I risultati, quelli veri, quelli che ci portiamo avanti per tutta la vita, si raggiungono esclusivamente nel lungo periodo. E per arrivarci, l’unico modo che abbiamo è abbandonare l’ossessione e trovare qualcosa che si adatti alla nostra vita. Una vita normale piena di imprevisti, la convivialità, i venerdì sera fuori.  

Uno stile di vita sano deve includere tutto questo, altrimenti è solo una punizione con una scadenza. 

Quindi ecco qui come uscire dalla trappola del tutto o nulla. Se questa settimana hai fatto quella famosa cena fuori, hai saltato la palestra o non sei riuscito a mangiare la tua porzione di frutta, ricordati della portiera della macchina. Non demolire tutto.  

Non devi compensare nulla, non devi digiunare il giorno dopo. Devi solo riprendere, con serenità, esattamente da dove eri. Lo sgarro non esiste.  

E se vuoi approfondire il concetto di sgarro, Mery ce lo ha raccontato in un’altra puntata del podcast Mi Piaccio Così la Voce del tuo Corpo. Ascoltalo qui.

Un grazie a Mery, per tutto.

Mery ci saluta per la pausa estiva e ci ringrazia per averla ascoltata e accompagnata durante questi mesi. Ma la verità è che siamo noi, sono io, a dire “grazie” a lei. Per aver dato voce al nostro corpo, inascoltato per troppo tempo. Grazie Mery, e buone ferie a tutti!

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