clementine mandarini e spremuta d'arancia
27 Ottobre 2026

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Tempo di lettura: 7 min'

Clementine e mandarini: vitamina C e sistema immunitario, serve davvero la spremuta a colazione? 

Ma è vero che assumendo clementine, mandarini e arance sono necessari per l’assunzione di vitamina C e quindi il rinforzamento delle difese immunitarie? No. In verità il collegamento tra vitamina C e la prevenzione del raffreddore è un falso mito legato ad una strategia di marketing del ‘900. Per rinforzare le tue difese immunitarie devi consumare frutta e verdura nelle quantità suggerite dall’OMS e preoccuparti del tuo introito di vitamina C tutto l’anno e non esclusivamente nella stagione fredda.

La spremuta a colazione onnipresente

Fateci caso: sulle confezioni dei biscotti, nelle pubblicità televisive e nei menù della colazione al bar, accanto al cappuccino o alle fette biscottate compare spesso un bicchiere di spremuta d’arancia. Non delle clementine o mandarini, nemmeno l’arancia intera: solo la spremuta d’arancia. Ma come mai?

Ci siamo abituati a considerarlo un simbolo di salute, una carica di vitamine indispensabile per iniziare bene la giornata e, perché no, un rimedio naturale contro il raffreddore. 

Ma siamo sicuri che sia davvero così? 

Mery, nel podcast Mi Piaccio Così – La Voce del tuo Corpo ce lo racconta in questa puntata. Premi play ora e ascolta la storia della spremuta d’arancia. Oppure continua a leggere questo articolo.

Spremuta di arancia: un’abitudine nata dalla pubblicità? 

Come è avvenuto per la storia della colazione (che si vanta di essere il pasto più importante della giornata), afflati da motivazioni prettamente commerciali, gli imprenditori del ‘900 hanno trovato un valido modo per vendere delle arance prodotte in esubero: la spremuta. La pubblicità del succo di arancia però si collegò anche alla vendita di un nuovo utensile domestico: lo spremiagrumi.

Ad agevolare questa strategia commerciale già funzionante, fu la scoperta delle vitamine e del loro ruolo benefico per la salute quotidiana: ecco che la spremuta non era solo un modo per consumare “più arance” ma anche un vero modo per aumentare la salute, il benessere e per la prevenzione dei malanni di stagione.

Il risultato? Un’abitudine alimentare che si è consolidata nel tempo, fino a farci pensare che una colazione senza spremuta sia meno sana. Una convinzione nata dalla necessità di ridurre una pletora di agrumi dell’epoca.

Eppure, una cosa è conoscere le proprietà nutrizionali di un alimento, un’altra è convincersi che sia indispensabile mangiarlo ogni giorno. 

Spremuta d’arancia o frutto intero: che cosa cambia? 

Seppur la spremuta d’arancia non sia il male assoluto ma contiene acqua, zuccheri, vitamina C e sali minerali; non possiamo dire che bere una spremuta è come mangiare il frutto. Infatti, nella spremuta il quantitativo di vitamina C si riduce, mancano le fibre (uno dei maggiori vantaggi nel consumo della frutta) che, insieme all’atto della masticazione del frutto nella sua interezza, collaborano ad aumentare la sensazione di sazietà: per questo sarebbe meglio consumare arance, clementine o mandarini interi.

C’è poi un altro elemento da considerare: gli zuccheri. 

Un bicchiere da 200 ml di spremuta può apportare circa 15-20 grammi di zuccheri, con variazioni legate alle arance utilizzate e alla quantità di succo. Non si tratta di zuccheri aggiunti, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità include gli zuccheri naturalmente presenti nei succhi di frutta tra gli zuccheri liberi, il cui consumo è opportuno limitare. 

Questo non significa che bere una spremuta sia vietato o che equivalga a bere una bibita zuccherata sotto ogni aspetto. Significa, piuttosto, che il succo e il frutto intero non sono perfettamente intercambiabili. 

Se ti piace la spremuta, puoi continuare a berla. Ma non devi considerarla un passaggio obbligatorio per avere una colazione equilibrata. 

Clementine e mandarini: meglio mangiarli interi? 

Agrumenti colorati di clementine e mandarini: l’inverno si colora di arancione grazie a questi agrumi buoni e soprattutto pratici. Si trasportano con facilità in quanto non necessitano di essere tagliate o sbucciate con un coltello: ottima alternative per delle snack per l’ufficio sane gustose

Ma clementine e mandarini sono anche fonti di vitamina C?  Sì. La quantità di vitamina presente varia in base alla varietà del frutto, alla maturazione e alla conservazione. Non è necessario scegliere sempre lo stesso agrume: puoi alternare mandarini, clementine, arance ad altri frutti come il kiwi, persino più ricco di Vitamina C (ma meno conosciuto perché ahimè, meno pubblicizzato)

La varietà è una risorsa importante, perché permette di beneficiare dei diversi nutrienti presenti negli alimenti senza trasformare un singolo frutto in una regola da rispettare. 

Vitamina C e sistema immunitario: la spremuta protegge dal raffreddore? 

Il mito della spremuta è riuscito a sorreggere anni di comunicazione, informazione e cambi generazionali grazie al punto cardine su cui è stata basata la campagna che la pubblicizzava: la Vitamina C. E’ assolutamente vero che questa vitamina collabora all’attività di molteplici funzioni all’interno dell’organismo. Contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario, protegge le cellule dallo stress ossidativo ed è un’assoluta alleata per i vegani e vegetariani in quanto permette un maggior assorbimento del ferro presente negli alimenti vegetali.

Ma contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario non significa impedire di ammalarsi. 

Ormai diversi studi hanno ampiamente dimostrato che consumare la spremuta di arancia quando compaiono i primi sintomi del raffreddore o influenzali, così come consumare una pletora di clementine e mandarini, non anticipano la guarigione del malanno stagionale. E no, non aiutano nemmeno a prevenire l’influenza.

Un po’ come quando si decide di consumare carote in estate per abbronzarsi, è altrettanto inutile preoccuparsi del proprio consumo di vitamina C in pieno inverno: la funzionalità di questa vitamina si ha nel momento in cui, per un periodo prolungato, ne assumiamo il quantitativo corretto per la nostra salute.

“Di più” non sempre è meglio: se durante l’anno assumi il giusto apporto di vitamina C grazie ad alimenti presenti tutto l’anno (fragole o peperoni per esempio) consumarne di più in inverno non aiuterà il tuo sistema immunitario a lavorare meglio.

Dove trovare la vitamina C oltre ad arance, clementine e mandarini? 

Se il tuo obiettivo è assumere vitamina C, gli agrumi come clementine, mandarini o arance non sono l’unica possibilità. Puoi trovare questa vitamina anche in altri alimenti di uso quotidiano, come: 

  • Kiwi: una fonte interessante di vitamina C, da consumare a colazione o come spuntino. 
  • Peperoni: particolarmente ricchi di vitamina C, soprattutto se consumati crudi. 
  • Fragole: quando sono di stagione, contribuiscono all’apporto di vitamina C. 
  • Broccoli: contengono vitamina C e possono essere inseriti in numerosi piatti. 
  • Arance, clementine e mandarini: pratici da consumare interi e facili da inserire nella routine quotidiana. 

Non esiste, quindi, un unico alimento da consumare obbligatoriamente per ottenere questa vitamina. 

E non è nemmeno necessario bere una spremuta per forza a colazione: puoi mangiare un frutto intero al mattino, scegliere il kiwi a merenda oppure inserire le verdure nei pasti principali. 

Come comportarsi con la spremuta a colazione? 

A questo punto, dobbiamo eliminare la spremuta dalla nostra colazione? No. Non è questo il messaggio. La spremuta d’arancia si può consumare se piace, ma non deve diventare un obbligo, un “farmaco” obbligato per stare meglio.

Se desideri sfruttare anche le fibre della frutta, puoi preferire un’arancia intera, delle clementine o dei mandarini. Se invece scegli la spremuta, puoi inserirla in una colazione che comprenda anche altri alimenti, in modo da renderla più completa e saziante secondo le tue esigenze. 

E, seppur è vero che la Vitamina C sia termolabile, sensibile all’ossigeno e quindi per consumarne di più bisogna bere la spremuta fresca, è anche vero che non assumerai questa vitamina unicamente dalla spremuta. Quindi non bisogna avere l’ansia di dover consumare nel minor tempo possibile questa bevanda per paura di consumare un minor apporto vitaminico.

La spremuta d’arancia è diventata famosa anche grazie a una storia di marketing. La vitamina C, invece, ha un ruolo biologico reale e importante. Imparare a distinguere questi due aspetti ci aiuta a scegliere con maggiore consapevolezza. 

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FAQ: clementine, mandarini, vitamina C e sistema immunitario 

Clementine e mandarini contengono vitamina C? 

Sì. Sia le clementine sia i mandarini apportano vitamina C. Il contenuto varia in base alla varietà e alla conservazione. 

È meglio mangiare clementine e mandarini interi o bere una spremuta? 

In generale, il frutto intero è preferibile se vuoi beneficiare anche delle fibre e ottenere una maggiore sazietà. La spremuta apporta vitamina C e altri nutrienti, ma contiene meno fibre, soprattutto se filtrata, e permette di consumare rapidamente il succo di più frutti. 

La spremuta d’arancia rafforza il sistema immunitario? 

La vitamina C contenuta nella spremuta contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario. Tuttavia, bere una spremuta non garantisce una maggiore protezione dalle infezioni: conta soprattutto un’alimentazione complessivamente adeguata. 

Bere una spremuta quando si ha il raffreddore aiuta a guarire? 

Non ci sono prove solide che bere una spremuta dopo la comparsa dei sintomi faccia guarire più rapidamente. Un apporto adeguato di vitamina C è importante per la salute, ma non rappresenta una cura per il raffreddore. 

Quali alimenti contengono vitamina C oltre agli agrumi? 

Oltre ad arance, clementine e mandarini, la vitamina C si trova in alimenti come kiwi, peperoni, fragole e broccoli. Alternare frutta e verdura aiuta a ottenere nutrienti diversi attraverso l’alimentazione quotidiana. 

La spremuta d’arancia contiene zuccheri? 

Sì. La spremuta contiene gli zuccheri naturalmente presenti nelle arance. Questi rientrano nella categoria degli zuccheri liberi secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il consumo può essere inserito in un’alimentazione equilibrata, tenendo conto della quantità e della frequenza. 

È obbligatorio bere una spremuta a colazione per assumere vitamina C? 

No. Nessuna colazione deve necessariamente includere una spremuta. Puoi assumere vitamina C mangiando frutta intera, come arance, clementine, mandarini o kiwi, oppure attraverso altri alimenti vegetali distribuiti durante la giornata. 

Qual è il modo migliore per sostenere il sistema immunitario attraverso l’alimentazione? 

Non esiste un singolo alimento capace di garantire difese immunitarie migliori. È importante seguire un’alimentazione varia ed equilibrata, assicurarsi un apporto adeguato di nutrienti e accompagnare queste abitudini con un sonno sufficiente e attività fisica regolare. 

Articolo scritto e redatto da
Dott.ssa Alfieri Arianna, biologa nutrizionista

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