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Tempo di lettura: 6 min'Come scegliere il nutrizionista giusto
“Okay, adesso voglio dimagrire! Ma come scegliere il nutrizionista giusto?”: ecco quello che molti si chiedono. E allora cercano, su piattaforme che mettono insieme più professionisti e li comparano, su altre online dove con uno scroll veloce come quello di instagram puoi vedere i CV e le presentazioni dei vari nutrizionisti della tua zona e non solo. Ma come scegliere il nutrizionista giusto, senza imbattersi nel solito poco empatico, antipatico, apatico e tutti i “atico” che ti vengono in mente?
Come si diventa nutrizionista
Ci tengo a specificare che, la mano che scrive questo articolo è quella di una Biologa Nutrizionista: quindi senza sbocconcellarvi tutti gli esami universitari che ho dovuto sostenere (in quanto per quello ci sono gli psicoterapeuti che dovrebbero essere convenzionati con qualsiasi università di Italia, ma vabbè) vi faccio un riassunto breve e coinciso su quello che deve sopport…ehm…studiare un nutrizionista prima di potersi definire tale.
Tappa 1: dopo un diploma che per la sanità mentale di chi decide di intraprendere questa strada dovrebbe essere scientifico, bisogna prendere una laurea triennale in scienze biologiche o corsi di laurea affini con la dovuta poi integrazioni di esami per accedere alla laurea magistrale
Tappa 2: laurea magistrale in scienze della nutrizione e alimentazione umana (che però può chiamarsi in mille modo diversi, il succo è quello)
Tappa 3: superare l’esame di stato che solitamente è composto da una prova scritta, una prova pratica e una prova orale.
Questo, dovrebbe, e dico dovrebbe, garantirvi che ogni nutrizionista che possa chiamarsi tale sia preparato, professionale, empatico e competente. Ma ahimè non è così. Quindi la domanda resta: Come scegliere il nutrizionista giusto?
Tolta l’accademia: come si diventa un nutrizionista (giusto)
Questa domanda l’ha fatta Mery a Jenny, nutrizionista di Mi Piace Così: puoi ascoltare e/o vedere la sua intervista qui.
Ma la verità è che questa domanda non ha una sola risposta. C’è chi diventa nutrizionista perché in passato è stato salvato da un nutrizionista: allergie, intolleranze, disturbi del comportamento alimentare. Alcuni miei colleghi sono entrati nel modo della nutrizione come pazienti e ne sono usciti vittoriosi, come guida per altre persone. Spesso questi sono i migliori, sono loro che possono diventare “il nutrizionista giusto” di qualcuno: perché sono stati aldilà della scrivania, sono stati pazienti a loro volta, hanno vissuto l’ansia di guardare il cibo e non sapere cosa fare.
Altri nutrizionisti sono diventati tale perché legati allo sport: nutrizione e sport vanno sempre di pari passo, quindi lo sportivo (tennista, pallavolista, bodybuilder) a via di sapere cosa mangiare per il suo sport, riesce ad essere una guida per gli altri.
Altri ancora invece entrano nella nutrizione anche per caso: una frase non detta, una frase detta, un libro letto, qualcosa che ha fatto scattare un “click” nella pancia, nella testa e nel cuore e a 19 anni (o anche dopo) li ha indirizzati verso la biologia.
Il nutrizionista giusto: quali sono le caratteristiche
La verità è che non esiste un nutrizionista giusto per antonomasia: quante volte ti è capitato di sentire decantare le doti di un medico, parrucchiere, pediatra, pizzaiola… poi andare tu e trovarti malissimo? Stessa cosa per il nutrizionista: chi va bene per la cugina Sofia va malissimo per il cognato.
Ma c’è una cosa che mette in comune tutti coloro che vengono etichettati come “il nutrizionista giusto”: la passione.
Dante lo chiamava “amor che move il sole e le altre stelle”: non ci vogliamo e non ci sentiamo l’onnipotente della divina commedia, ma la verità è che c’è sempre un amore, una forza, un qualsiasi cosa che move il sole e le altre stelle. E nel caso della nutrizione, credetemi, è la passione.
Il nutrizionista giusto: le specialità
Lo vedo che sei li, scrolli MioDottore, Serenis e altri siti o app che uniscono tutti i nutrizionisti dell’universo mondo (italiano) e leggi i loro CV. E vedi una cosa assurda: tutti sanno fare tutto.
Il primo nutrizionista ti sembra simpatico, anche bello che non guasta, ha lo studio dietro casa tua! Poi leggi “Specializzato in dieta per donna in menopausa, dieta per diabete, diete per donne in gravidanza….diete per…diete per…”. Ci stai 15 minuti a leggere il suo cv e pensi: “Wow, è preparato! Vediamone un altro”
La seconda nutrizionista che attenzioni è più grande, circa 45 anni. Questo ti fa pensare che quello di prima è un lattante della nutrizione: questa avrà più esperienza! Leggi il suo cv e di nuovo “Diete per diabete, donne in menopausa, DCA, adolescenti…” Qualcosa inizia a sembrarti strano.
Ma il punto è che vedi il buio infondo al tunnel quando leggi l’ennesimo cv del nutrizionista di 50 anni, con la faccia simpatica ma più simile a Luca Laurentis che a Berrino. Anche lui sa fare tutto! Com’è possibile? Qual è il nutrizionista giusto allora? Come lo sceglierlo?
Cosa deve avere un professionista per essere il nutrizionista giusto
A parte una laurea, una partita iva, un camice (che non è obbligatorio ma fa figo), il nutrizionista giusto deve avere una serie di qualità che fanno da conditio sine qua non per poter interfacciarsi in modo professionale con i pazienti. Quindi vediamole insieme.
Il nutrizionista giusto deve saper scrivere le diete
Lo so, lo so ma credetemi non mi sono lanciata nelle ovvietà perchè non avevo nulla da dire: non è scontato che un nutrizionista sappia scrivere una dieta perché all’università non ci insegnano a scrivere diete. Quello che insegna ad un nutrizionista a scrivere diete è la voglia di farlo, un buon tutor universitario e un buon tirocinio. Perché ahimè il mondo accademico è ostile e trovare una guida in questo casino è complesso. Quindi, per capire se il professionista che hai puntato è quello giusto chiedi in giro: chiedi di vedere una sua dieta, prova a capire se sembra una di quelle preconfezionate.
Scopri qui come funziona una visita dal nutrizionista:
L’anamnesi: la chiave di tutto (o quasi)
Per scrivere una dieta bisogna prima fare un’approfondita anamnesi. Anche questa volta ti consiglio di chiedere in giro: “Che domande ti ha fatto?” “Ma ti ha chiesto delle tue malattie?”. Non è facile per i profani capire quali sono le domande utili o no, qual è l’anamnesi giusta. Ma tendenzialmente se un professionista è il nutrizionista giusto, il paziente che sarà interrogato dalla vostra curiosità dirà qualcosa come: “E’ stato bravissimo! Mi ha persino chiesto che marca di acqua bevo e il cap del mio comune dopo che gli ho detto che bevo quella del rubinetto!”
A che serve sapere il cap? Bhè, trucchi del mestiere! Ma a voi li svelo perché sono magnanima: ogni comune è obbligato per legge a pubblicare i dati delle analisi delle acque potabili. Questo vuol dire che se bevete l’acqua del rubinetto potete sapere quali e quanti minerali ha.
E che se ne fa il nutrizionista? Il nutrizionista giusto ha bisogno di sapere quale acqua bevete, perché la fonte principali di alcuni minerali come magnesio e calcio non viene dagli alimenti, ma dall’acqua.
Il nutrizionista giusto: l’empatia
Purtroppo, ahimè, o per fortuna, non esiste nessun corso di laurea che insegni l’empatia. E’ come la cellulite: ce l’hai o non ce l’hai (ah non lo sapevate? Voleva ancora combatterla? Mi sa che devo farci un articolo allora). Quindi il nutrizionista giusto deve essere empatico e non solo perché ci è passato.
Considerando che i numeri non sono il mio forte, stimo che ho colloquiato circa 200 professionisti nella mia vita per scegliere quelli che dovevano entrare nel team di Mi Piace Così: e la maggior parte erano bravi, preparatissimi, superavano la prova scritta con una brillantezza e professionalità che quasi metteva in dubbio la mia.
Poi li colloquiavo, li sentivo, li vedevo, facevo le domande meno tecniche, più umane.
Un nutrizionista su 7 sopravvive ai colloqui di Mi Piace Così. Molti cadono per l’empatia.
Il nutrizionista giusto deve essere empatico: capire il paziente, quello di cui ha bisogno, mettersi nei suoi panni. Togliere il camice, la superiorità che gli anni di studio ti danno di vantaggio sul tema della nutrizione e capire che le caramelle davanti alla tv, a quella persone, non puoi negarle.
Non è solo una questione di numeri
Mery nel suo podcast non sa più come dirlo: non sei tu sbagliato, ma è l’approccio.
Non devi negarti le caramella davanti la tv, il gelato con doppia panna e smarties durante la sindrome premestruale, la pizza dopo l’ennesima mestruazione saltata che ti avvicina alla menopausa e nemmeno quella focaccia tra una riunione e l’altra perché il carico mentale della schiscetta non lo vuoi.
Non devi seguire la dieta del nutrizionista che non capisce lo stress di ricevere i tuoi nipoti il sabato, l’unico giorno che non lavori, e i sensi di colpa se dici a tuo figlio “non posso tenerli, sono stanca!”.
Non devi seguire i grammi di quella pasta con il cavolfiore che nemmeno ti piace perché in dieta c’è scritto: 50 grammi di pasta/riso/quioa/orzo. E tu pensi: “Ma a quanto costa il gas devo accendere il fuoco per 50 grammi di pasta?”
Non devi, perché non puoi, non riesci, e allora non è quello giusto per te. Non è il nutrizionista giusto per te.
Il nutrizionista giusto: il gatto di Schrödinger
La verità però è una, una solamente. Conosci il gatto di Schrödinger? (Lo so che stai bypassando il nome dello scienziato, non ti giudico per questo).
Il gatto di Schrödinger: è un gatto dentro una scatola. Il gatto è sia vivo che morto. Perché? Perché non puoi sapere se il gatto è vivo o morto finché non apri la scatola.
Quindi, l’unico modo per capire se qual professionista è il nutrizionista giusto per te è provarlo: ma questa volta con la consapevolezza. La consapevolezza che se non perdi peso, o se perdendolo perdi anche un po’ te stesso, non sei tu sbagliato. Ma l’approccio.
Trova il tuo approccio, trova te stesso.
Io un consiglio posso dartelo, il tuo nutrizionista giusto lo puoi trovare tra quelli di Mi Piace Così: lo so, è come chiedere ad una mamma se i suoi figli sono belli. Ma se vuoi, in un prossimo articolo, ti racconto come scelgo i nutrizionisti di Mi Piace Così.









