perchè mangio anche se non ho fame come smettere di mangiare anche se non hai fame
31 Marzo 2026

Tempo di lettura: 5 min'

Perché mangio anche se non ho fame? 3 motivi e come fermarsi

“Dottoressa, perché mangio anche se non ho fame? Mi capita spessissimo!”
Questa è la domanda che ogni nutrizionista si sente porre almeno una volta da 8 pazienti su 10 (successiva solo a “Ma come faccio a non ingrassare a Natale?)

Il punto è che questa domanda non ha una sola risposta e quindi, per accorciare un po’ il tutto noi diciamo quello che ogni paziente odia sentirsi dire: “Dipende” seguito da una sfilza di domande per provare a snocciolare “Da che dipende?” “Da che punto guardi il mondo tutto dipende!“.

Si ok, magari eliminiamo le citazioni canore e manteniamo il focus: non su una canzone, ma su una voce. Quella del tuo corpo, che devi imparare ad ascoltare.

In questa puntata del podcast Mi Piaccio Così – La Voce del tuo Corpo Mery risponderà proprio alla fatidica domanda: “Perché mangio anche se non ho fame?”. Premi Play e trova le tue risposte (oppure, continua a leggere questo articolo!)

Tipi diverse di fame

Purtroppo, per capire in modo definitivo (e non come il fuorigioco, che capisci solo per i 15 minuti successivi a quando te lo hanno spiegato) perché “mangio anche se non ho fame” bisogna imparare a conoscere i vari tipi di fame. Tranquilli, non è una lezione di fisiologia (quella la lasciamo nelle aule universitarie), ma due concetti che semplificheremo ai minimi termini.

Fame “dal collo in giù”

La fame “dal collo in giù” è quella fisiologica, quella reale, del corpo. Il corpo te la comunica sempre dal basso verso l’alto: brontolii allo stomaco, un senso di vuoto addominale, calo di energia, difficoltà a concentrarti, magari un filo di irritabilità. Tutti segnali fisici. Inoltre questa tipologia di fame non arriva all’improvviso ma con gradualità: non è quella fame che ti fa aprire il frigorifero senza sapere il perché, non ti porta a desiderare uno specifico alimento come se fossi al 6° mese di gravidanza. Potresti mangiare qualsiasi cosa che possa nutrirti e sentirla comunque soddisfatta. Con questa tipologia di fame non ti poni domande del tipo “perché mangio anche se non ho fame?”: Perché la fame c’è eccome.

Fame “dal collo in su”

Questa è la tipologia di sensazione che ti fa mangiare anche se non hai fame: è quella “fame non fame” che viene dalla testa, dal collo in su, appunto.

Questa sensazione, a differenza della fame fisiologica, arriva tutta insieme e con indicazioni ben precise: voglio quei biscotti che ho comprato qualche giorno fa, ho voglia di tiramirsù, o anche devo mangiare delle patatine!

Questa è quella fame che alla domanda: “perché mangio anche se non ho fame?” fa rispondere ai nutrizionisti “dipende”.

E quindi, vediamo insieme quali sono questi “dipende”.

Mangio anche se non ho fame per lo stress!

La prima tipologia di fame che parte “dal collo in su” è quella emotiva: Alla domanda “perché mangio anche se non ho fame?” riesci a rispondere anche in autonomia: perché devi calmare un’emozione scomoda: stress, frustrazione, tristezza, noia, solitudine.
Il cibo funziona: dà un sollievo immediato, reale, quasi fisico. Il problema è che dura poco. E spesso dopo arriva qualcosa di peggio: il senso di colpa, che è un’altra emozione scomoda. E il ciclo ricomincia.

Mangio anche se non ho fame per abitudine o risposta agli stimoli

Questa è quella fame che arriva insieme ad uno stimolo: TV accesa? Patatine; Cinema? Popcorn! Caffè al bar? Bacio perugina!

E si, ora che ci rifletti potresti sentirti come il cane di Pavlov, ma infondo anche la psicologia ha fondamenti scientifici. (E poi meglio il cane di Pavlov che il gatto di Schrödinger!)

Non è fame: è programmazione. Il cervello ha associato uno stimolo a un comportamento, e lo esegue. Quasi senza che tu te ne accorga. 

Mangio anche se non ho fame… ma non so il perché!

Ed ecco che adesso arriva il supporto degli specialisti: per cercare di capire perché mangi anche se non hai fame bisogna capire cosa succede nella tua giornata. Il nutrizionista che ti visita inizierà un interrogatorio degno di CSI (magari fosse anche a Miami) per capire da dove arriva questa fame non fisiologica

 Poco sonno. Tanto stress accumulato. Pasti saltati. Giornate troppo restrittive. Tutti questi elementi alterano gli ormoni della fame e aumentano il desiderio di cibi ad alto contenuto di zuccheri e grassi. 

Il tuo corpo sta chiedendo carburante rapido perché è esausto. 

Quindi che bisogna fare? L’ideale è rimettere a posto, soprattutto i tuoi bisogni, che meriterebbero il podio.

Mangio anche se non ho fame: capiamo insieme il perché

Mery ci racconta che c’è una cosa che nota quasi sempre nelle persone che raccontano di mangiare senza fame: le loro giornate sono disordinate. Non perché siano disorganizzate, ma perché cercano di essere brave, di fare le cose per bene. Saltano la colazione per iniziare in modo leggero, mangiano poco a pranzo per compensare la sera, resistono tutto il giorno… e poi alle nove di sera crolla tutto. 

E ha perfettamente senso. Più restringi, più la fame emotiva, nervosa, compensativa, cresce.  

Non è una questione di forza di volontà. E’ che il corpo, ad un certo punto, presenta il conto.

Smetti di mangiare anche se non hai fame con l’equilibrio

Per smettere di mangiare anche se non hai fame non devi resistere, rispettare una disciplina degna di un militare o conteggiare chissà quali macronutrienti per soddisfare bisogni che non hai mai ascoltato. “Basta” (e le virgolette sono obbligatorie perché se fosse semplice non saresti qui a leggere questo articolo) mangiare in modo equilibrato, senza tagli drastici.

È esattamente per questo che nel percorso Mi Piace Così lavoriamo tantissimo sulla costruzione della giornata: il nostro focus non è sulle calorie, sulle grammature, né sul vietare dei cibi.

Lavoriamo su come costruire una giornata che non ti porti mai al punto di rottura. 

Un po’ come quando trovi quella routine lavorativa e organizzativa che ti permette di non bramare mai le ferie come il vecchio marinaio di Coleridge brama la sua acqua potabile.

Acqua, acqua ovunque, e neanche una goccia da bere!

Il potere del cibo

Mery, inoltre, ci conferma che quello che vede succedere continuamente durante il percorso, è che la falsa fame si dirada da sola. Non perché le persone imparino a controllarsi di più, semplicemente perché non ne hanno più bisogno. 

Se un cibo non è più vietato, perde potere. Se non è più l’ultimo piacere concesso prima del senso di colpa, torna ad essere semplicemente cibo. 

Togliamo al cibo il ruolo di compensazione emotiva.  E quella voce nella testa che la sera urlava “mangia qualcosa” piano piano si abbassa.

Come smettere di mangiare anche se non hai fame

La prossima volta che senti arrivare quella voglia di mangiare, fermati un secondo e fatti una domanda sola: questa sensazione viene dal collo in giù o dal collo in su? 

Non devi bloccare nulla. Non devi resistere. Fai solo questo: fermati dieci secondi, fai un respiro un po’ più lungo, e poi decidi. Non per abitudine, ma consapevolmente. 

Quella pausa di dieci secondi sembra niente. Ma è esattamente lì che smetti di reagire in automatico e inizi ad ascoltarti.

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