DIMAGRIRE SENZA RESTRIZIONI
20 Gennaio 2026

Tempo di lettura: 4 min'

Dimagrire senza privazioni: perché smettere di chiamarlo “sgarro”

Dimagrire senza privazioni è possibile o è solo un utopia? Mery ce lo racconta nel suo podcast “Mi Piaccio Così – la voce del tuo corpo“.

Lo sgarro e la dieta senza privazioni sono cose diverse

“Oggi sgarro.”

Quante volte l’hai detto?
E soprattutto: come ti sei sentita subito dopo?

Se ci fai caso, non dici mai: “oggi mi godo una pizza”.
Dici “oggi sgarro”. Come se stessi facendo qualcosa di sbagliato. Come se mangiare fosse una colpa da espiare.

Eppure dimagrire senza privazioni non significa vivere sotto controllo continuo, ma imparare a scegliere.

Questo tema nasce da una puntata del podcast “Mi Piaccio Così – la voce del tuo corpo“, e tocca un punto centrale di ogni percorso alimentare sostenibile: il concetto di sgarro e come sia possibile dimagrire senza privazioni.


Perché lo “sgarro” è il primo nemico del dimagrimento senza privazioni

La parola sgarro non è neutra.
Significa deviare, trasgredire, uscire dalla regola.

E ogni volta che la usi, il tuo cervello registra tre messaggi chiari:

  • c’è una regola rigida
  • l’hai infranta
  • ora c’è una colpa da pagare
  • non si può dimagrire senza privazioni.

E infatti cosa succede?

  • non ti godi davvero quello che mangi
  • mangi con il senso di colpa
  • inizi già a pensare a come “rimediare” domani

Spesso non ti fermi nemmeno a quel piatto.
Perché tanto “ormai ho sgarrato”, ti senti di aver rovinato tutto, di aver fallito quella gara a chi sa sottostare meglio alle regole.

Ma una dieta non è un contratto con penali.
Non sei “in regola” o “fuori regola”.
Sei in un percorso fatto di scelte diverse, in momenti diversi. Momenti che possono e devono prevedere convivialità, affetto, amicizia, spensieratezza e perché no, anche buon gusto per il buon cibo.

La dieta che ti vieta delle cose da mangiare, spesso ti da un veto anche sulla convivialità, impattando sull’umore e sulla riuscita stessa della perdita di peso. Ecco perché è importante dimagrire senza privazioni: per mantenere il percorso nel lungo periodo con costanza.


Il cervello non ama i divieti: cosa succede quando ti vieti un cibo

Prova a fare questo esperimento mentale:
“Da oggi non devi più pensare agli elefanti rosa.”

A cosa stai pensando adesso?
Esatto.

Il cervello non funziona per sottrazione, ma per attenzione.
Più ti dici “non devo”, più quella cosa diventa centrale.

Con il cibo succede la stessa cosa.
Quando dici “basta dolci”, stai dicendo al cervello:
“Questo è importante. Tienilo sotto controllo.”

E lui lo fa. Sempre.

Ecco perché la parola “sgarro” crea il problema che vorresti evitare:
il tutto o niente.

  • modalità dieta: rigida, controllata, privazioni
  • modalità sgarro: libera, colpevole, incontrollata

O sei in gabbia o sei in fuga.
Non c’è spazio per l’equilibrio, per un percorso dove la mattina puoi mangiare i pancakes proteici, a pranzo il sushi e a cena una pizza. Non puoi goderti un hamburger con contorno di verdure anziché le patatine fritte: “Ormai ho sgarrato…”

La dieta è un percorso, fatto di scelte. E dimagrire senza privazioni è possibile, con intelligenza, con la testa.


Dal tutto o niente alla scelta consapevole

Se lo chiami “sgarro”, il cervello pensa:
“È proibito. È raro. È l’ultima volta. Meglio approfittarne.”

E così non mangi solo la pizza.
Aggiungi fritti, dolce, extra.
Perché domani “si torna a dieta”.

Ma se lo chiami una scelta che fai oggi, tutto cambia.

Non c’è urgenza, non c’è ribellione.
C’è presenza: il qui e ora. Sono qui adesso, e scelgo di godermi una pizza con il salame piccante e scelgo l’acqua, perché la birra non mi va.


Il piacere pianificato: la chiave di una dieta sostenibile

Dimagrire senza privazioni non significa mangiare tutto sempre.
Significa non vivere il piacere come un’eccezione da giustificare.

Il cervello ama la prevedibilità.
Se sai che ogni settimana c’è uno spazio di piacere, non hai bisogno di anticiparlo, accumularlo o difenderti.

E soprattutto:
il piacere non deve essere una punizione differita.

Se ogni pasto gustoso “va pagato” con:

  • restrizioni il giorno dopo
  • compensazioni
  • senso di colpa

quel piacere smette di essere tale.
Diventa ribellione, inizia a diventare un qualcosa che fai per ribellarti allo schema rigido della settimana.


Le strategie del piacere sostenibile

Ecco come trasformi lo “sgarro” in qualcosa che ti aiuta davvero a dimagrire senza privazioni:

1. Cambia le parole
Non “sgarro”, ma “scelta”.
Non “strappo alla regola”, ma “parte del percorso”.

2. Pianifica il piacere
Non quando “capita”, ma quando è previsto.
La costanza rilassa il cervello: ogni sabato sera la pizza, ogni domenica a pranzo il bruch, dopo ogni pranzo un pezzetto di cioccolato.

3. Mangia con presenza
Seduta, con calma, senza pensare a cosa farai dopo per rimediare. E’ cibo, non hai nulla da rimediare.

4. Elimina la compensazione
Domani non devi recuperare nulla.
Continui, punto.

5. Usa l’equilibrio, non la perfezione
L’80% delle scelte nutre i tuoi obiettivi.
Il restante 20% nutre il piacere.
E quel 20% non è un errore, è parte del piano.


Dimagrire senza privazioni e sensi di colpa: cosa cambia davvero

Dimagrire senza privazioni non significa assenza di regole.
Significa regole che funzionano anche nella vita reale.

La prossima volta che stai per dire:

“Oggi sgarro”

Prova a dire:

“Oggi scelgo.”

Nota cosa cambia:

  • nel corpo
  • nella testa
  • nel modo in cui vivi il pasto

Perché le parole che usi con te stessa contano più di quello che pensi.

E per saperne di più sui sensi di colpa e su come eliminarli, leggi questo articolo.


❓ FAQ – Domande frequenti per dimagrire senza privazioni e non pensare più allo sgarro

Dimagrire senza privazioni è davvero possibile?
Sì, quando il percorso è strutturato per essere sostenibile nel tempo e non basato su divieti rigidi.

Fare uno sgarro rallenta il dimagrimento?
Non è il singolo pasto a fare la differenza, ma il contesto mentale e la continuità delle scelte.

Perché dopo uno sgarro perdo il controllo?
Perché il senso di colpa attiva il meccanismo del “tanto ormai”, tipico delle diete restrittive.

Posso mangiare pizza anche se sto dimagrendo?
Sì, se inserita in un percorso equilibrato e senza compensazioni punitive. Scopri di più sulla pizza a dieta cliccando qui

Come eliminare il senso di colpa legato al cibo?
Lavorando sul linguaggio, sulla pianificazione e su un approccio flessibile e realistico.