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Tempo di lettura: 4 min'L’Olio di colza fa male? Proprietà, utilizzi e verità da conoscere
“Ma l’olio di colza fa male?” ecco a quale domanda rispondiamo oggi: perché si, un colpevole alla volta, la popolazione cerca sempre qualcuno (o in questo caso, qualcosa) su cui puntare il dito.
Come ci ha ampiamente spiegato Mery nella puntata del podcast Mi Piaccio Così – La Voce del tuo Corpo “I Grassi fanno male? La storia del burro che lubrifica le arterie”. Premi play e ascoltala qui!
Burro, olio di palma e olio di colza
Negli ultimi anni, come dicevamo prima, un alimento alla volta è finito nel vortice degli interessi mediatici. Il burro? Meglio senza. Così tanto meglio senza che per ogni ricetta è stata ideata la versione “senza burro”. Il burro è stato così temuto che persino interi profili social e blog di ricette hanno deciso proprio di denominarsi “dolci/bontà/qualsiasi cosa senza burro”. Come se il fatto che fossero senza burro li rendesse magicamente salutari.
Poi è toccato all’olio di palma: Fa ingrassare, fa male all’ambiente, veleno per la salute! I biscotti che non hanno mai avuto questo grasso tra gli ingredienti si sono affrettati a scrivere a caratteri cubitali nelle loro confezioni “SENZA OLIO DI PALMA”. E chi invece aveva questo “malefico” olio come componente, è magicamente, nel giro di qualche mese, scomparso.
Adesso sotto l’occhio del ciclone c’è un altro alimento, guarda caso sempre un grasso:
L’olio di colza fa male?
C’è chi lo considera dannoso e chi invece lo utilizza tranquillamente in cucina o nei prodotti alimentari. La cosa più assurda? E’ la frase che si sente più spesso: è l’olio del motore!
E’ stato preso di mira da persone che si credono salutisti, nutrizionisti mancati e medici senza laurea solo perché… non si sa il perché. E’ uno dei miti più complessi da sfatare, uno di quelli che si è radicato nella nostra storia senza nemmeno sapere come. Il punto è che se vi chiedessi cos’è la colza forse nemmeno la sapreste immaginare. La colza, anche chiamata canola, è un fiore. Un piccolo fiorellino giallo e molto carino, simile a quello della senape con i petali disposti a formare una croce. Nessuno si preoccupa nell’utilizzare l’olio di semi di girasole (che è un fiore giallo anche lui – o magari domani sarà lui il colpevole di qualcosa, chissà), ma l’olio di colza non ci sogneremmo mai di acquistarlo al supermercato.
La confusione nasce soprattutto da un dettaglio importante: esistono due tipi di olio di colza, e non sono la stessa cosa.
Olio di colza alimentare vs non alimentare: la differenza chiave
Quando senti dire che l’olio di colza “fa male”, spesso si fa riferimento a una versione non destinata all’alimentazione, che contiene acido erucico, una sostanza potenzialmente dannosa.
Ma quello che trovi negli alimenti oggi è diverso.
👉 L’olio di colza alimentare (spesso chiamato olio di canola)
- è privo di acido erucico
- è controllato e sicuro per il consumo umano
- è regolamentato a livello europeo
Questo significa che l’olio utilizzato nei prodotti alimentari non è quello dannoso.
Adesso che vi abbiamo fornito la risposta breve, quella che risponde immediatamente alla domanda: l’olio di colza fa male? Vi diamo la notizia shock. Il grande scoop stile Scuttle: L’olio di colza è salutare!
Proprietà nutrizionali dell’olio di colza
Dal punto di vista nutrizionale, l’olio di colza è salutare perché ha una composizione interessante che vi stupirà. Questo infatti è composto da:
- Grassi saturi: circa 7% che per darvi una spiegazione, l’olio italiano per eccellenza (l’extravergine di oliva, che alcuni nonni si divertono a chiamare “premuta di olive” ne ha ben il 15% (più del doppio!). Ricordiamo che gli acidi grassi saturi sono quelli “dannosi”.
- Grassi monoinsaturi: oltre il 60%, questi invece sono molto salutari. Nell’olio di oliva extravergine sono presenti per il 70% circa (quindi presentano valori relativamente simili).
- Grassi polinsaturi: circa il 28% quando nell’olio extravergine di oliva sono presenti solo per il 7% circa. Questi grassi sono particolarmente indicati per il mantenimento della salute cardiovascolare, come anche i monoinsaturi.
- Presenza di omega-3 (acido alfa-linolenico) che invece non è presente nell’olio extravergine di oliva. E oggi conosciamo tutti il ruolo indispensabile e fenomenale degli omega 3 che fanno bene a cuore, occhi e cervello.
Potete ben capire perché abbiamo risposto che no alla domanda che ci chiede se l’olio di colza fa male.
Questo non pone assolutamente l’olio extravergine di oliva in una posizione “inferiore” circa la sua qualità che in verità è più che ottima: contiene tantissimi antiossidanti naturali e che aiutano a contrastare l’infiammazione cronica. Dobbiamo però ricordarci che se un alimento “fa bene” non significa che un suo “competitor” faccia male.
Perché viene usato nei piatti pronti?
Questo olio viene utilizzato spesso in preparazioni da forno e anche in piatti pronti per motivi non solo pratici ma anche garanti della salute, durata e qualità. Infatti, l’olio di colza ha un punto di fumo molto elevato e quindi resistente alle alte temperature. Infatti il punto di fumo non è altro che la temperatura massima in cui un grasso non perde le sue proprietà e non inizia a formare sostanze dannose per la salute.
Il punto di fumo dell’olio di colza è di circa 200-230°; quello dell’olio di oliva invece si ferma a circa 180°.
Quindi si sceglie l’olio di colza che no, non fa male, in quanto i piatti pronti senza conservanti per mantenersi integri nel tempo necessitano di un trattamento ad alte temperature in atmosfera protettiva.
Olio di colza fa male? La risposta chiara
L’olio di colza alimentare (canola):
✅ è sicuro
✅ è controllato
✅ può far parte di una dieta equilibrata
Il problema nasce solo quando si fa confusione con versioni non alimentari o informazioni obsolete. Inoltre, può addirittura essere benefico per la nostra salute grazie agli acidi grassi in esso contenuti.
Come inserire l’olio di colza in una dieta equilibrata
Come per tutti i grassi, la chiave è l’equilibrio.
Puoi considerarlo:
- come alternativa ad altri oli vegetali
- all’interno di prodotti pronti bilanciati
- in una dieta varia e completa
👉 Non è “miracoloso”
👉 Non è “da evitare a tutti i costi”
È semplicemente uno dei tanti grassi utilizzabili, con caratteristiche specifiche.
Conclusione: demonizzare non serve
L’olio di colza è un esempio perfetto di come, in nutrizione, la realtà sia più sfumata di quanto sembra.
Non esistono alimenti “buoni” o “cattivi” in assoluto, ma scelte più o meno adatte al contesto.
E quando hai informazioni corrette, diventa tutto più semplice:
non devi eliminare, ma capire e scegliere meglio.









