da gennaio dieta
5 Gennaio 2026

Tempo di lettura: 6 min'

Da gennaio dieta: perché non funziona

Ogni anno è la stessa storia: scatta gennaio e con lui la promessa solenne: “Da lunedì dieta” o “Da gennaio dieta”
Più rigida, più severa, più veloce possibile.

Stiamo li a controllare qual è il primo lunedì utile: questo 2026 in ballo ci sono ben due date. Lunedì 5 gennaio o lunedì 12 gennaio che “finita l’Epifania non si sgarra più”.

Eppure, puntualmente, qualcosa si inceppa. Dopo poche settimane arrivano stanchezza, fame continua, frustrazione.
E la dieta finisce dove sono finite tutte le altre: abbandonata.

Il problema? Non sei tu ma l’idea stessa di “dieta da gennaio”.

In questo articolo capiamo perché non funziona, cosa succede davvero al tuo corpo e come impostare un cambiamento che duri nel tempo.


Perché a gennaio partono tutte le diete (e quasi tutte falliscono)

Gennaio è il mese dei nuovi inizi.
Dopo le feste ci si sente appesantiti, gonfi, “fuori controllo”.
La risposta istintiva è una sola: stringere, togliere, limitare.

Tua zia, tuo suocero e persino la cugina di 17 anni, con la testa piena della cultura della dieta affermano ed esclamano:

  • Questa sera insalata di finocchi
  • Avrò ingurgitato 3 mila calorie
  • Domani vado a correre per recuperare
  • Da gennaio dieta ferrea

Ma il corpo non ragiona per sensi di colpa.
Il tuo corpo funziona con equilibrio per la sopravvivenza. La sopravvivenza che include le calorie per l’energia che ti serve per respirare, far funzionare il cuore che deve innamorarsi, amare e persino infrangersi.

Il tuo corpo ha bisogno di energie per permettere ai tuoi occhi di vedere le luci di Natale e di emozionarsi, per trovare lo spirito di programmare quella vacanza che desideri da tempi.

Quando passi da abbondanza a restrizione drastica, il tuo organismo entra in allerta. Il tuo umore vertiginosamente va giù, il tuo morale sottoterra.


Dieta drastica = corpo in difesa

Quando riduci troppo le calorie o elimini interi gruppi alimentari, quando inizi il tuo “da gennaio dieta”, succedono alcune cose molto precise:

  • intacchi il tuo equilibrio corporeo
  • aumenta la fame (soprattutto quella nervosa)
  • cala l’energia
  • aumenta il desiderio di cibi “proibiti”

Il corpo non pensa: “sto dimagrendo” come ad un qualcosa di positivo. Il tuo corpo non ama perdere peso perché lo fa sentire privo di risorse, di energie, di riserve.

Questo percorso non ha dei risultati, ti conduce al fallimento. Perché basta mollare un attimo ed eccoti a recuperare tutto. A volte anche di più.

Questo è il famoso effetto yo-yo.

Fai una dieta drastica dove la pasta è concessa una volta alla settimana, il pane un lontano ricordo, il cioccolato qualcosa di proibitivo. Perdi 1, 2 ma anche 4 chili. Poi arriva il compleanno, la laurea, l’evento aziendale. Cerchi di tenere la bocca chiusa, non ti concedi nulla. Dai, forse quella fetta di torta.

Torni a casa, ti pesi: +1 kg

Non hai nessuno a cui chiedere il perché, non ti sei fidata di nessun nutrizionista perché “tanto so quello che devo mangiare, basta togliere i carboidrati”.

Ti avvilisci, ti arrendi. Al diavolo tutto: mangi la pizza a merenda, il gelato come pre-cena, i taralli come snack davanti alla tv.

Ti guardi allo specchio: non ti riconosci più.


Il vero motivo per cui “da gennaio dieta” non funziona

Non è una questione di forza di volontà.
È una questione di approccio.

La dieta di gennaio di solito è:

  • temporanea
  • punitiva
  • scollegata dalla vita reale
  • impossibile da mantenere a lungo

Scopri con questo articolo perché le diete rapide non funzionano

Funziona forse per qualche settimana.
Ma non crea abitudini, e senza abitudini il risultato non regge.

La dieta a gennaio è un insieme di regole sconclusionate come quella del bagno 3h dopo aver mangiato: senza senso, proibitiva e piena di “col senno di poi”.


Il paradosso: più ti controlli, più perdi il controllo

Quando ti imponi troppe regole, soprattutto quando queste sono un elenco del capitolo “da gennaio dieta” ecco che:

  • pensi continuamente al cibo: programmi gli spuntini, conti le calorie, porti da casa persino il caffè per evitare di passare danti le macchinette e il richiamo del duplo come quello di una sirena.
  • vivi ogni “sgarro” come un fallimento: la pizza è una resa, la pasta una concessione che non meritavi
  • alterni controllo e perdita di controllo: “ma si ormai è tutto perduto” “no, ho detto di no e non mangerò nemmeno una singola oliva”. O bianco o nero, le sfumature di grigio non sono contemplate.

Questo meccanismo è uno dei principali responsabili delle abbuffate post-dieta.

Non perché manchi disciplina ma perché il controllo estremo non è sostenibile.

La disciplina, proprio come ci insegna Giovanni nella sua intervista che puoi ascoltare qui, non è altro che il motore che ci fa arrivare lontano, portando a farci dare il massimo ogni giorno.

Ma ogni giorno il nostro massimo è diverso. Oggi puoi dare il 100%, domani invece solo il 30%. Non è fallimento, è realtà, è costanza.


Cosa funziona davvero al posto della “dieta di gennaio”

Se l’obiettivo è stare meglio e dimagrire in modo stabile, la strada è un’altra.

1. Non partire dal “togliere”

Parti dal bilanciare.
Piatti completi, regolari, sazianti.

Ogni pasto, dalla colazione alla cena passando per gli spuntini deve contenere un potere saziante elevato. In questo modo il deficit calorico è più sostenibile. Alcuni esempi?

  • Colazione: cappuccino, fette biscottate, marmellate e mandorle. Perché noi nutrizionisti ci sentiamo spesso dire “Dottò, toglimi tutto ma non il cappuccino”
  • Merenda: yogurt, frutta e un quadratino di cioccolato. Altrimenti quella riunione non si riesce a reggere
  • Pranzo: Couscous che si cuoce il tempo di uno sguardo, verdure al vapore acquistate pronte nel banco frigo e ceci in scatola. Perché il cibo deve essere buono ma anche veloce e zero sbatti
  • Merenda: Caffè americano e barretta proteica. Le ultime riunioni aspettano e le 18:00 tardano ad arrivare
  • Cena: Insalatona da mangiare davanti alla tv con finocchi, lattuga, pomodori, salmone affumicato e crostini. La tua serie tv preferita ti aspetta e vuoi cenare comodamente in pigiama.

2. Mangia con continuità

Saltare pasti o “resistere” peggiora solo la fame dopo: che senso ha saltare il pranzo se poi hai una fame tale che in confronto il lupo di cappuccetto rosso sembrava in detox? Salti il pranzo e poi fai merenda alle 14:30. Ha senso? Usa pasti bilanciati, anche pronti magari.

I piatti pronti Mi Piace Così ti permettono di perdere peso, mangiare in modo sano ed eliminare non solo i chili in eccesso ma anche il carico mentale della dieta. Provala e cambia la tua vita.

3. Inserisci, non eliminare

Aggiungere fibre, proteine e pasti strutturati riduce automaticamente gli eccessi. I pensieri restrittivi non riducono il girovita ma i risultati. Pensa a quello che vuoi aggiungere, aumentare e non a quello che devi eliminare.

Non dire: “basta dolci”, piuttosto pensa “almeno un frutto al giorno”. Non pensare “pizza basta!” concretizza invece “una volta alla settimana mega insalatona davanti alla tv”. Concediti i cibi che ti piacciono con frequenza: il cioccolato dopo pranzo insieme al caffè, la pizza ogni sabato con le amiche.

4. Pensa in termini di percorso

La dieta adatta a te è quella che puoi condurre tutta la vita. Lo so, psicologicamente è più facile quando hai una data di scadenza, ma non funziona così. Il tuo corpo, la tua salute non sono un vasetto di yogurt.

La cultura della dieta non ci ha fatto solo ripetere come un mantra, una promessa o una missione la frase “da gennaio dieta” ma ci ha fatto pensare che bisogna stare a dieta qualche mese, perdere i chili che ci siamo prefissati e poi tornare a mangiare “normalmente”. Ma cosa vuol dire mangiare normalmente?

Ahimè, purtroppo, il cibo “normale” è quello che molti vedono come cibo da dieta.

Pasta con delle verdure, contorni di lattuga, peperoni e zucchine grigliati per condire una torta salata e non con


Dimagrire non è una parentesi, è un processo

Il peso non si stabilizza con una dieta lampo e il peso ha bisogno di tempo per stabilizzarsi.

Volgarmente spesso si dice “più tempo ci stai a dimagrire, più difficile sarà riprendere il peso perso.” Ed è verissimo.

Il corpo cercherà sempre di tornare ad uno stato di equilibrio dalla quale viene allontanato a causa della dieta. L’organismo non vede il grasso in eccesso come un nemico, anzi. I nostri geni antichi lo riconoscono come un qualcosa di positivo, ottimale qualora ci fossero carestie.

Quindi sii paziente con te stesso, con il tuo corpo e il percorso. Perdi peso in modo costante, lento e graduale. Non fermarti mai.

E comincia: perché tra un anno, vorresti avere cominciato oggi. Tra un anno non vorrai più dire “da gennaio dieta”.


In sintesi: perché la dieta di gennaio non funziona

  • è troppo rigida
  • nasce dai sensi di colpa
  • non è pensata per durare
  • non rispetta i bisogni reali del corpo

Se ogni gennaio ricominci da zero, non stai fallendo.
Stai solo usando lo strumento sbagliato.

Il vero cambiamento non inizia a gennaio.
Inizia quando smetti di punirti e inizi a costruire equilibrio, un pasto alla volta.