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Tempo di lettura: 7 min'Caffè di cicoria: differenze con il caffè tradizionale e benefici per l’organismo
Il caffè di cicoria è una bevanda ottenuta dalla radice di cicoria tostata anziché dai chicchi di caffè, che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni. Non contiene caffeina e può essere scelto come alternativa al caffè tradizionale.
Cos’è il caffè di cicoria
Il caffè di cicoria è ottenuto dall’infusione, ad alta temperatura, della polvere di radici di cicoria tostate, specificamente della specie Cichorium intybus.
La cicoria è una pianta da fiore della famiglia del dente di leone, che è caratterizzata da un gambo duro, coperto da peluria, fiori e foglie dal colore viola chiaro. Questa pianta, appartenente alla famiglia delle Asteracee, è diffusa in molte zone d’Italia e vanta un uso storico sia in campo alimentare che nei rimedi erboristici. La radice di cicoria, raccolta generalmente in autunno, viene essiccata, tostata e poi macinata in una polvere fine pronta per essere infusa.
Come si prepara
Per ottenere la polvere di caffè di cicoria è necessario seguire alcuni semplici passaggi:
- Raccolta e pulizia delle radici di cicoria.
- Tostatura: le radici vengono tostate fino a raggiungere un colore marrone scuro, fondamentale per ottenere il sapore intenso simile al caffè.
- Macinazione: le radici di cicoria diventano di una consistenza simile a quella del caffè tradizionale.
Per quanto riguarda la preparazione vera e propria, esistono diversi metodi:
- Utilizzo della moka: è forse il più comune, dove la polvere di caffè tradizionale viene sostituita con quella del caffè di cicoria. L’unica accortezza è quella di non riempire il cestello fino all’orlo, ma solo fino a metà o tre quarti della sua capienza. I grani di cicoria, infatti, a contatto con l’acqua aumentano di volume.
- Decotto: si fa sobbollire 1 cucchiaio di grani del caffè di cicoria per ogni tazza di acqua per almeno 10 minuti, si lascia riposare con il coperchio e poi si filtra la bevanda.
- Caffè di cicoria solubile: è la versione più comoda e rapida, che si può aggiungere direttamente in una tazza di acqua bollente (1 cucchiaino per circa 250 ml).
- Capsule: in alcuni negozi, soprattutto quelli biologici, è possibile trovare il caffè di cicoria in capsule biodegradabili compatibili con le macchinette del caffè.
Storia del caffè di cicoria
Sembra che il caffè di cicoria abbia origine alla fine del 1700, quando Christian Gottlied Förster iniziò a produrre, con il privilegio concesso da re Federico, un caffè di malto ottenuto da malto di orzo e di segale, che già allora diventò un vero e proprio concorrente del caffè insieme al caffè di cicoria.
Nel 1800, in Francia, il caffè di cicoria ebbe un’importante diffusione a causa di una massiccia carenza di caffè: la radice tostata di cicoria fornì una soluzione amara e aromatica, che guadagnò rapidamente popolarità tra la classe operaia francese. La coltivazione da parte degli olandesi in seguito a questo fatto ebbe grande impulso: da qui il nome di “caffè olandese” al caffè di cicoria.
Anni dopo, durante la Guerra Civile, divenne popolare anche a New Orleans, dove era stato introdotto dai coloni francesi a causa dei blocchi navali che non permettevano l’importazione del caffè. Questa città ha fatto del caffè di cicoria una delle sue tradizioni culinarie, che si è espansa in tutta la Louisiana. L’iconico Cafè du Monde a New Orleans serve ancora una leggendaria miscela di caffè aromatizzata alla cicoria.
Caffè di cicoria e caffè tradizionale: le differenze
Caffeina
La differenza principale tra caffè di cicoria e caffè tradizionale è sicuramente la totale e naturale assenza di caffeina. Una classica tazzina di caffè contiene circa 60 mg di caffeina, che può aumentare fino a 90-95 mg per una tazza di caffè americano.
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Un consumo eccessivo di caffeina è stato associato a effetti collaterali come nausea, ansia, palpitazioni cardiache, irrequietezza e insonnia. Per questo motivo la radice di cicoria è adatta a chi intende ridurre l’assunzione di caffeina o manifesta effetti avversi con il suo consumo.
Gusto
Il sapore del caffè di cicoria ricorda quello del caffè tradizionale, naturalmente amaro, legnoso e con un sentore di nocciola. Risulta meno intenso a livello di acidità.
Profilo nutritivo
La cicoria contiene una sostanza chiamata inulina, una fibra solubile non digeribile dagli enzimi umani, con azione prebiotica, ovvero di nutrimento per la flora intestinale benefica. Inoltre, entrambi i tipi di caffè contengono flavonoidi e polifenoli, anche se di natura diversa, che hanno proprietà antiossidanti e possono proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
Tipologia di consumatore
Il caffè di cicoria è adatto a individui sensibili alla caffeina o a chi desidera consumare una bevanda calda dopo il pasto senza avere gli effetti negativi del caffè. Il caffè tradizionale è adatto a chi cerca energia e ha necessità di un’azione stimolante.
Benefici
Il crescente interesse per la cicoria è in parte guidato dai suoi benefici funzionali per la salute:
Digestione
La cicoria è un ottimo alleato della digestione perché favorisce la produzione di succhi gastrici (funzione gastro-stimolante). Inoltre, possiede un’azione colagoga e coleretica, stimolando la produzione e l’emissione di bile e migliorando la funzionalità epatica. Il consumo di caffè di cicoria può quindi favorire la digestione, particolarmente dopo pasti abbondanti o ricchi di grassi.
Intestino e regolarità
Grazie al contenuto di fibra, la cicoria migliora la regolarità intestinale e aiuta a contrastare la stitichezza; in particolare l’inulina ha anche un effetto prebiotico sulla flora batterica, promuovendo la crescita di un microbiota sano, come il bifido-batterio.
Supporto al fegato
Grazie alle sue sostanze amare, la radice di cicoria agisce come stimolante per il fegato, aiutandolo nella disintossicazione e favorendo la riparazione di eventuali danni epatici esistenti.
Regolazione della glicemia
L’inulina, oltre ai benefici inerenti al tratto gastro-intestinale, ha dimostrato di aiutare anche a gestire i livelli di zucchero nel sangue in studi sia sull’uomo che sugli animali. In uno studio sono stati trattati topi diabetici con inulina per 8 settimane ed è stato visto che quest’ultima aiutava a controllare la glicemia, migliorando il modo in cui i carboidrati venivano metabolizzati. Nonostante il numero esiguo di studi sull’effetto dell’inulina di cicoria sulla glicemia, sembra dimostrato che questa possa avere un effetto benefico sui valori di zucchero nel sangue e sulla resistenza all’insulina.
Antiossidante naturale
La cicoria contiene antiossidanti naturali, i polifenoli, che aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili del danneggiamento delle strutture cellulari, rallentando l’invecchiamento. L’azione antiossidante della cicoria svolge anche una funzione protettiva per il sistema cardiovascolare.
Stimola la diuresi
Questo lieve effetto diuretico può essere utile anche per l’abbassamento della pressione sanguigna.
Controindicazioni
Nonostante i numerosi benefici, la cicoria non è adatta a tutti.
La cicoria può scatenare una reazione allergica in alcune persone, causando sintomi come dolore, gonfiore e formicolio alla bocca: è quindi da evitare per chi è allergico o sensibile in generale alle piante della famiglia delle Asteracee.
Un’altra controindicazione del caffè di cicoria è essenzialmente connessa al suo effetto gastro-stimolante. Aumentando la secrezione gastrica, questa bevanda può peggiorare situazioni già presenti come gastrite e ulcera peptica; in alcuni casi può slatentizzare o acuire il reflusso gastro esofageo.
Durante la gravidanza è consigliabile assumere il caffè di cicoria con moderazione, in quanto potrebbe esercitare un lieve effetto stimolante sulle contrazioni uterine. Sembra, invece, che non ci siano particolari controindicazioni durante l’allattamento, ma è sempre bene chiedere consiglio al medico prima del suo consumo.
In alcuni casi l’assunzione eccessiva del caffè di cicoria può causare disturbi intestinali, come diarrea o crampi. In generale in presenza di enterite, colite ulcerosa, morbo di Chron e altre patologie di tipo intestinale è meglio evitare l’assunzione del caffè di cicoria.
Sebbene non contenga caffeina e non sia una bevanda eccitante è bene non esagerare con le quantità: due tazze al giorno sono sufficienti per sfruttarne i benefici.
Quando preferire la cicoria al caffè tradizionale
Il caffè è una bevanda amata da molti, ma non sempre è la scelta migliore. In alcuni momenti della giornata o in particolari condizioni, la cicoria può rappresentare un’ottima alternativa naturale.
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Nei periodi di stress, ad esempio, l’eccesso di caffeina può aumentare nervosismo, agitazione e difficoltà di concentrazione. Scegliere la cicoria, che è un caffè senza caffeina, permette di mantenere il rituale della bevanda calda senza stimolare eccessivamente il sistema nervoso.
Anche la sera, quando è preferibile evitare sostanze eccitanti che possono interferire con il sonno, la cicoria si rivela una scelta intelligente e può essere consumata senza il rischio di compromettere il riposo notturno.
Come sempre, conta la quantità e il contesto generale dell’alimentazione: piccole scelte quotidiane, come alternare il caffè con la cicoria, possono fare la differenza quando lo stile alimentare è ben strutturato ed equilibrato.
Il caffè di cicoria ha un valore calorico abbastanza esiguo e per questo può essere utilizzato anche nelle diete dimagranti. Quello che fa la differenza sull’uso di questa bevanda è l’aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti calorici. Per aromatizzare il caffè di cicoria senza introdurre ulteriori calorie, si può utilizzare un pizzico di cannella o di cacao in polvere. Un altro consiglio può essere quello di aggiungere un goccio di latte, anche nella versione vegetale, ma senza zuccheri aggiunti.
FAQ – Domande frequenti sul caffè di cicoria
Il caffè di cicoria contiene caffeina?
No, il caffè di cicoria è naturalmente privo di caffeina. Per questo è adatto a chi è sensibile agli effetti stimolanti del caffè tradizionale o vuole ridurne il consumo.
Il caffè di cicoria fa bene all’intestino?
Può favorire la regolarità grazie alla presenza di inulina, una fibra solubile con azione prebiotica che sostiene l’equilibrio del microbiota intestinale.
Si può bere il caffè di cicoria tutti i giorni?
Sì, se non ci sono controindicazioni personali. In genere due tazze al giorno sono sufficienti per beneficiare delle sue proprietà senza eccedere.
Il caffè di cicoria aiuta a dimagrire?
Non è una bevanda dimagrante in senso stretto, ma ha un apporto calorico molto basso. Può essere inserito senza problemi in un’alimentazione equilibrata, soprattutto se consumato senza zucchero.
Il caffè di cicoria è adatto a chi soffre di gastrite o reflusso?
Non sempre. Avendo un effetto gastro-stimolante, può aumentare la secrezione gastrica e peggiorare sintomi come gastrite, ulcera o reflusso. In questi casi è meglio chiedere consiglio al medico.
Il gusto del caffè di cicoria è molto diverso dal caffè classico?
Ha un sapore amaro e tostato, con note leggermente legnose e di nocciola. È meno acido rispetto al caffè tradizionale, ma mantiene un profilo aromatico intenso.
Il caffè di cicoria si può bere in gravidanza o allattamento?
In gravidanza è consigliabile moderazione e confronto con il medico. In allattamento, in assenza di specifiche controindicazioni, può essere consumato con cautela.
Meglio il caffè di cicoria o caffè tradizionale?
Dipende dalle tue esigenze: se cerchi energia e stimolazione, il caffè tradizionale può essere più indicato. Se invece vuoi una bevanda calda senza caffeina, più delicata sul sistema nervoso, la cicoria è un’ottima alternativa.









